Ruba elettricità per il locale Condannata la titolare
Un anno e 6 mesi alla donna che gestisce una pizzeria alle porte del centro Il furto di energia con un collegamento abusivo scoperto da un tecnico
CHIETI. Rubava energia elettrica per la sua pizzeria. Aveva escogitato un piano quasi perfetto per non pagare le bollette dell’Enel. Ma la titolare di un locale di via Raffaele de Novellis, alle porte del centro storico, è stata scoperta. E adesso è arrivata pure la batosta in tribunale: Carmela Tedesco, 37 anni, è stata condannata a un anno e 6 mesi di reclusione e 300 euro di multa dal giudice Andrea Di Berardino.
L’accusa è di furto aggravato. L’inganno, come ricostruito in aula, è stato scoperto il 26 aprile del 2016 nel corso di un controllo da parte di un tecnico dell’Enel all’interno dell’attività commerciale. Il contatore si trovava nel palazzo che ospitava il bar pizzeria. Durante quel sopralluogo è emerso che era stato creato un allaccio abusivo in modo tale che il contatore non registrasse i consumi. In sostanza, qualcuno aveva manomesso la spina e, utilizzando quattro cavi di rame nascosti in un tubo, era riuscito a collegarsi direttamente alla rete Enel. Lo stesso tecnico ha verificato che quei cavi “fuorilegge” alimentavano proprio la frequentata pizzeria. Il furto di energia, in base alla ricostruzione dell’accusa, è andato avanti dal 30 gennaio del 2016 fino al giorno del sopralluogo del tecnico. Ed è scattata anche l’aggravante perché la titolare della pizzeria avrebbe utilizzato «un mezzo fraudolento» per raggiungere il suo scopo. Lei si è sempre difesa dicendo di non sapere nulla di quella storia, ma la sua versione non è stata giudicata credibile dal tribunale. Il danno nei confronti della società Enel Distribuzione è stato quantificato in poco più di 2.800 euro.
Già in passato la titolare della pizzeria, originaria di San Severo (Foggia) e residente a Pianella, era finita nei guai per motivi giudiziari. Negli ultimi anni, in provincia di Chieti, sono cresciuti i casi di furto di energia elettrica. Ad Ortona, ad esempio, i carabinieri hanno scoperto due giovani magrebini che avevano realizzato una sorta di self service della corrente, collegandosi con un cavo direttamente alla cassetta di derivazione dell’Enel. A Fallo, invece, i militari dell’Arma hanno denunciato un 40enne del posto che rubava energia elettrica dall’illuminazione pubblica. I carabinieri, ispezionando una zona rurale ritenuta a rischio furti, hanno notato un cavo che partiva da un lampione e terminava direttamente sul terrazzo di un’abitazione vicina.

