Ruba la corrente elettrica per cinque anni

4 Giugno 2019

A giudizio un 47enne di Fara Filiorum Petri: aveva rotto i sigilli del contatore. Denuncia di Enel dopo 6mila euro non pagati

CHIETI. È finito sotto processo con l’accusa di aver rubato energia elettrica per quasi 5 anni. Franco P., 47enne di Fara Filiorum Petri, deve rispondere di furto aggravato: l’Enel lo ha denunciato dopo oltre 6mila di bollette non pagate. Ieri mattina il caso è arrivato davanti al giudice del tribunale di Chieti Andrea Di Berardino.
Gli operai erano intervenuti nell’abitazione dell’uomo per bloccare il contatore, considerando che si trattava di un utente moroso. Ma lui, come se nulla fosse, ha forzato i sigilli. Il furto di energia elettrica, in base alla ricostruzione dell’accusa, è andato avanti dal 23 settembre del 2012 al 7 giugno del 2017. Scrive il sostituto procuratore Lucia Anna Campo: «L’imputato, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, con violenza sulle cose consistita nel rompere il sigillo apposto sul pulsante del limitatore, si impossessava di energia elettrica sottraendola all’Enel per un valore pari a 22.177 kWh». Il danno è stato quantificato in 6.238 euro.
L’imputato, già in passato finito nei guai per motivi giudiziari, è difeso dall’avvocato Mariagrazia Sciubba. La prossima udienza è in programma il 7 ottobre: verrà ascoltato il tecnico dell’Enel che si è occupato della vicenda.
Negli ultimi anni, in provincia di Chieti, sono cresciuti i casi di furto di energia elettrica. Qualche mese fa la titolare di una pizzeria è stata condannata a un anno e sei mesi di reclusione. L’inganno, come ricostruito in aula, è stato scoperto nel corso di un controllo da parte di un tecnico dell’Enel all’interno dell’attività commerciale. Il contatore si trovava nel palazzo che ospitava il bar pizzeria. Durante quel sopralluogo è emerso che era stato creato un allaccio abusivo in modo tale che il contatore non registrasse i consumi. In sostanza, qualcuno aveva manomesso la spina e, utilizzando quattro cavi di rame nascosti in un tubo, era riuscito a collegarsi direttamente alla rete Enel. Lo stesso tecnico ha verificato che quei cavi “fuorilegge” alimentavano proprio la frequentata pizzeria. Ma l’elenco dei precedenti è lungo. Ad Ortona, ad esempio, i carabinieri hanno scoperto due giovani magrebini che avevano realizzato una sorta di self service della corrente, collegandosi con un cavo direttamente alla cassetta di derivazione dell’Enel. A Fallo, invece, i militari dell’Arma hanno denunciato un 40enne del posto che rubava energia elettrica dall’illuminazione pubblica. I carabinieri, ispezionando una zona rurale ritenuta a rischio furti, hanno notato un cavo che partiva da un lampione e terminava direttamente sul terrazzo di un’abitazione vicina.