Rubano uno scooter, arrestati due giovani

Finale a sorpresa dopo una serata insieme: fermati dai carabinieri hanno cercato di fuggire
VASTO. Sono usciti dopo cena, come fanno in questo periodo centinaia di giovani. Probabilmente hanno trascorso una serata spensierata divertendosi con gli amici. Il finale, però, è stato a sorpresa. Per sfida o forse per gioco, senza rendersi conto delle conseguenze del loro gesto, hanno preso uno scooter e dopo essere saliti in sella al veicolo sono riusciti a metterlo in moto e ad allontanarsi. Dove fossero diretti non si sa e cosa dovessero fare con il motorino rubato tanto meno. Sta di fatto che i due protagonisti della vicenda, alle 4, in piazza del Popolo, nel cuore del centro storico, mentre risalivano la strada vicina al castello, sono incappati in un posto di blocco dei carabinieri. A.M., 18 anni, in vacanza a Vasto a casa di una sorella che da anni abita in città, e P.D.O., 17 anni, studente vastese, alla vista delle divise sono saltati immediatamente giù dalla moto e hanno cercato di fuggire. Non sono riusciti ad andare lontano.
I carabinieri li hanno raggiunti, identificati, fermati e portati in caserma. I militari hanno avvisato le rispettive famiglie dell’accaduto. Le sorti di P.D.O saranno decise dai giudici del uribunale per i minori dell’Aquila. A.M., invece, assistito dal proprio legale, l’avvocato Marisa Berarducci, è comparso ieri mattina davanti al presidente del tribunale, Italo Radoccia, per rispondere di furto. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto il giudizio con rito direttissimo.
L’avvocato Berarducci ha cercato di convincere il giudice che il gesto del suo assistito era stato una bravata. Un gesto non ponderato e del quale il ragazzo era profondamente pentito.
L’imputato ha risposto a tutte le domande dei magistrati e questo a giudizio della difesa era un’altra prova del pentimento del ragazzo. L’avvocato Berarducci ha quindi invocato i termini a difesa e il rinvio dell’udienza. Il pm ha sollecitato la custodia cautelare o l’obbligo di firma in attesa di giudizio.
Il giudice ha voluto offrire un chance ad A.M e in attesa del processo che sarà celebrato il 5 novembre gli ha concesso la remissione in libertà. (p.c.)
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