«Rubato il Bambinello». Ma è stato spostato

La statuina del presepe di piazza Fantini portata da ignoti a San Giovanni in Venere. Denuncia del sindaco
FOSSACESIA. Svelato nel tardo pomeriggio della vigilia di Capodanno, il mistero della “scomparsa del Bambinello”, la cui statuina era stata trafugata durante la notte dal presepio allestito in piazza Fantini, nel cuore della cittadina: era stata spostata in un altro presepio.
Il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, domenica mattina, appena avvertito, ha immediatamente raggiunto la piazza - dove come da tradizione ogni anno, il Comune posiziona i simboli della Natività di Betlemme e del presepe - accompagnato dall'assessore alla sicurezza Umberto Petrosemolo. Mentre dai social, appresa la notizia, venivano pubblicati commenti di indignazione sull’accaduto, i carabinieri e la polizia locale hanno avviato i primi rilievi e le indagini per identificare gli autori del gesto.
«È triste registrare fatti come questi, che offendono il presepe, simbolo della fede e della tradizione cristiana», ha detto il sindaco Di Giuseppantonio. Il Bambin Gesù, dopo qualche ora di ricerche, è stato ritrovato nel presepe di San Giovanni in Venere, appoggiato vicino all'altro Bambinello.
Il primo cittadino, con una semplice cerimonia, alle ore 18, del 31, ha ricollocato la statuina nella capanna di piazza Fantini. «Chi ha portato via il Bambinello», fa sapere Di Giuseppantonio, «si ravveda. Ritirerò la denuncia per furto e vilipendio se l'autore, anche riservatamente, si pentirà formalizzando le sincere scuse».
Le forze dell’ordine locali stanno indagando sulla vicenda e le immagini delle telecamere della videosorveglianza dei padri passionisti potrebbero rivelarsi determinanti per individuare gli autori del gesto. «Chi ha commesso un gesto riprovevole deve essere punito dalla legge», hanno affermato numerosi cittadini che domenica mattina si sono fermati in piazza davanti al presepe, privo della statuetta del Bambinello. Tra i tanti commenti scritti sulla pagina "Striscia Fossacesia Informa", si legge:« È veramente vergognoso. Come si può arrivare a tanto!». «È un gesto di cattivo gusto». E poi ancora: «Chiunque sia stato è un essere spregevole!».
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