Rubavano nelle case, ladri condannati

8 Febbraio 2020

Pene severe per 3 malviventi albanesi: i colpi a Torrevecchia Teatina, Crecchio e Ortona. Nel mirino anche una tabaccheria

CHIETI. Scatta la condanna per la banda albanese che rubava nelle case. Il giudice monocratico del tribunale di Chieti Guido Campli ha inflitto tre anni, due mesi e venti giorni di reclusione a Ervis Osmani, 36 anni; tre anni, quattro mesi e venti giorni a Mahmut Gega (26); e tre anni, sei mesi e venti giorni ad Artur Gega (31). La sentenza è arrivata a conclusione del processo celebrato con il rito abbreviato: significa che gli imputati hanno potuto beneficiare dello sconto di un terzo della pena.
Alla fine del 2017, quando i poliziotti della squadra mobile di Chieti avevano fatto irruzione nella stanza che la banda aveva preso in affitto in un agriturismo di Ortona, gli albanesi ridevano: «Tanto non ci potete fare niente». E invece, a distanza di poco più di due anni, sono arrivate le dure condanne in tribunale.
Gli imputati sono stati riconosciuti colpevoli di sei colpi messi a segno tra il 29 ottobre e il 3 novembre del 2017. Scendendo nel dettaglio, a Torrevecchia Teatina hanno forzato la porta d’ingresso di un’abitazione e portato via soldi, un paio di occhiali da sole e due giubbini in pelle. La stessa notte, dopo aver rotto la finestra di una casa che si trova a poca distanza, hanno rubato un paio di scarpa, un orologio, un paio di pantaloni e denaro contante; poi, per darsi alla fuga, hanno utilizzato l’Audi A4 parcheggiata all’esterno dal proprietario. I ladri hanno preso di mira anche due abitazioni di Crecchio. Nel primo caso si sono impossessati di un set di strumenti musicali a fiato, di due orologi da taschino e di alcuni gioielli di bigiotteria; nel secondo, invece, sono scappati con monili d’oro, 200 euro e un profumo.
Ma la gang ha assaltato anche una tabaccheria di Ortona. I ladri hanno sfondato la porta, messo fuori uso il sistema d’allarme e arraffato tutto quello che si sono trovati di fronte: stecche di sigarette, una slot machine e una macchinetta cambia-soldi con all’interno circa duemila euro.
I poliziotti sono arrivati ai ladri professionisti a distanza di un paio di settimane dai colpi e dal blitz nell’agriturismo di Ortona. Ma non è stato facile acciuffarli, perché colpivano nei paesi e poi scappavano lontano per far perdere le tracce: dei tre arrestati, due sono stati trovati a Frosinone e un altro a Marcianise, in provincia di Caserta. La coppia di albanesi che si nascondeva nel Lazio ha persino provato a darsi alla fuga passando dal tetto dell’edificio trasformato in un covo.