Rubinetti a secco, la rabbia dei cittadini

Vasto. Ancora disagi in centro storico e alla Marina. E nelle case del quartiere Pagliarelli l’acqua diventa marrone
VASTO . L'estate sta passando, i turisti vanno via ma la città ha sempre più sete. Il centro storico resta sempre più spesso senza un goccio d’acqua. Lo stesso accade alla Marina. A testimoniarlo sono i commercianti e il coordinatore della Lega, Arnaldo Tascione. Ci sono poi quartieri, come Pagliarelli, dove l'acqua c'è ma è di colore marrone. Tante le proteste indirizzate agli enti preposti. I vastesi, oltre a ricordare una serie di problemi che affliggono il cuore della città invocano il diritto, in qualità di utenti che pagano regolarmente le bollette, a dissetarsi e lavarsi. In piena estate con la città invasa dai turisti, il centro storico ma anche il quartiere Croci e le zone più alte della città restano al tramonto senz’acqua. Il presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, ha più volte spiegato che serviranno altri importanti finanziamenti per sanare una rete ormai troppo vecchia. Da un anno sono in corso i rilievi per cercare le perdite. La situazione però è peggiorata anche sulla riviera. Durissimo l'intervento dell'avvocato Tascione. «L'acqua che continua a mancare al di là di tutti i proclami e le autocelebrazioni racconta l'incapacità della giunta Menna e della dirigenza Sasi», afferma il referente della Lega. «Il problema dell'approvvigionamento e fornitura d’acqua alle zone costiere (e non solo) va pianificato e risolto attraverso una programmazione di medio-lungo periodo. Le forniture stagionali vanno garantite. Da almeno tre lustri non è stata fatta alcuna seria iniziativa per risolvere l'endemica carenza. Un territorio così ricco di bellezze storiche, culturali e turistiche ha visto fuggire i turisti questa estate scandalizzati dalla mancanza di acqua. Vasto non può permettersi questo», afferma l'esponente della Lega. «La cosa più grave è che ormai la Sasi si sente quasi autorizzata ad interrompere il servizio o comunque diminuire la pressione nell’erogazione idrica con la scusa dei lavori in corso», afferma Tascione.
I problemi alla diga di Chiauci dovuti alla carenza di pioggia hanno aggravato la preoccupazione del territorio. I serbatoi non riescono più a riempirsi e questo non è normale. La sete di Vasto in estate è storica. Di anno in anno il problema si aggrava. A Vasto Marina e San Salvo Marina ci sono istituti, case di cura e residenze per anziani che hanno assoluto bisogno di acqua. Lo stesso vale per gli stabilimenti balneari e le attività ricettive: bar, gelaterie, pub e pizzerie. Alle interruzioni per cercare le perdite non crede più nessuno. «Sarebbe ora», affermano gli operatori turistici, «che si prendessero seri provvedimenti per evitare dannose fughe di turisti. La Sasi, il Consorzio di Bonifica (che serve l'agricoltura e l'industria) e tutti gli enti che si occupano dell'acqua trovino prima possibile una soluzione».

