Rucci: Comuni senza piattaforma telematica

20 Ottobre 2018

RIPA TEATINA. A partire da ieri tutti gli enti locali devono obbligatoriamente usare piattaforme telematiche per gestire le procedure di gara con strumenti informatici per rispettare le direttive...

RIPA TEATINA. A partire da ieri tutti gli enti locali devono obbligatoriamente usare piattaforme telematiche per gestire le procedure di gara con strumenti informatici per rispettare le direttive dell’Unione Europea e dell’articolo 40 del codice dei contratti pubblici per acquisti di beni, servizi e lavori.
Il sindaco di Ripa Teatina, Ignazio Rucci, sostiene che alcune Regioni come Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Puglia, Sardegna e le Province di Trento e Bolzano si sono dotate delle piattaforme richieste e le hanno messe a disposizione di tutti i Comuni presenti sul loro territorio, che possono così utilizzarle sia per procedure cosiddette “sopra soglia” e sia per quelle “ sotto soglia”.
La Regione Abruzzo, dal canto suo, non si è attivata per tempo allo stesso modo ed è in forte ritardo sulla procedura per dotarsi del sistema. Il sindaco sottolinea come, «in una simile situazione, sono i piccoli Comuni ad incontrare le maggiori difficoltà per dotarsi degli strumenti necessari rispetto ai Comuni sensibilmente più grandi. Questo può comportare la necessità di rivolgersi a società di consulenza private e convenzionarsi con esse per poter fruire di un servizio nel rispetto degli obblighi di legge».
Il primo cittadino di Ripa Teatina ritiene che la Regione Abruzzo sarebbe stata la migliore interlocutrice per le piccole municipalità «in quanto avrebbe potuto dare maggiori garanzie sia in termini di qualità di servizio e sia di costi, allo stesso tempo sarebbe stato un interlocutore di maggior peso nelle trattative per l’acquisizione delle piattaforme per ottenere le migliori condizioni possibili. Nonostante tutto, in verità, si è ancora in tempo affinché l’amministrazione regionale si attivi in tal senso: i piccoli Comuni restano in fiduciosa attesa». Completamente diverso il caso di Asmecomm, la centrale unica per gli appalti promossa da Asmel, rete cui aderiscono oltre 1.800 Comuni in 13 Regioni. In un anno e mezzo sono passate per la piattaforma 600 gare di lavori, l'importo più elevato è stato di 5 milioni.
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