Sì dei partiti di sinistra alle primarie di coalizione

27 Settembre 2015

La proposta del coordinatore del Pd riceve il via libera da Psi e Giustizia Sociale A frenare resta Sel che mal digerisce l’uscita di Mazzocca dalla giunta regionale

VASTO. «Sì alle primarie di coalizione, ma con regole condivise». Arriva dal Psi l’assist alla segreteria locale del Partito democratico che, in vista delle elezioni comunali del 2016, ha lanciato la proposta di allargare la consultazione democratica per la scelta del candidato sindaco all’intero centrosinistra. Mentre il circolo cittadino di Sel frena, ponendo una serie di paletti, dai Socialisti arriva il via libera, anche se a determinate condizioni. «Il presupposto fondamentale è che le regole siano condivise», afferma il segretario socialista Luigi Rampa, «definire un percorso comune è la base di partenza per giungere alle primarie di coalizione che ci vedono sicuramente favorevoli. Se si faranno saremo anche noi della partita con un nostro candidato sindaco: stiamo valutando un paio di nomi», chiosa Rampa, «se invece la consultazione sarà limitata al solo Pd agiremo diversamente».

Disco verde anche da Giustizia sociale, rappresentato in giunta dall’assessore Luigi Marcello e in consiglio comunale da Nazario Augelli. «Sono favorevole alle primarie di coalizione», dice Marcello che della lista civica è anche coordinatore cittadino, «l’importante è trovare una linea comune e che non ci si divida anche in questo caso». Insomma, le forze politiche del centrosinistra sono quasi tutte favorevoli. I distinguo sono arrivati da Sel che, tramite il coordinatore di circolo Anna Suriani, ha parlato di «fuga in avanti del Partito democratico».

A lanciare la proposta delle primarie di coalizione è stato il segretario cittadino del Pd, Antonio Del Casale, che ha delineato un percorso che porterà all’indizione della consultazione democratica entro dicembre (o al massimo a gennaio 2016) e che entrerà nel vivo a metà ottobre con la convocazione di una assemblea degli iscritti al partito. Su una cosa il giovane coordinatore democratico è stato molto chiaro: i candidati dovranno accettare le regole dettate dai militanti, sia per quanto concerne la organizzazione della consultazione, sia in ordine all’esito. Sel che non ha digerito il rimpasto di giunta, che ha visto uscire dall’esecutivo regionale Mario Mazzocca, assessore di riferimento di Sinistra ecologia e libertà, per lasciare posto ad Andrea Gerosolimo, esponente di Abruzzo Civico, ha più di una perplessità e pone come condizione la definizione di alcuni punti programmatici, primi fra tutti la questione petrolizzazione e il Parco della costa teatina. «Su queste questioni saremo intransigenti», sottolinea la Suriani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA