Sabato c’è la messa crismale ma resta vietato partecipare

27 Maggio 2020

LANCIANO. Si celebra sabato alle 18, vigilia di Pentecoste, nella parrocchia Spirito Santo di Lanciano la messa crismale. Officiata solitamente la mattina del giovedì santo, questa messa che vuole...

LANCIANO. Si celebra sabato alle 18, vigilia di Pentecoste, nella parrocchia Spirito Santo di Lanciano la messa crismale. Officiata solitamente la mattina del giovedì santo, questa messa che vuole rappresentare l’unità della chiesa locale raccolta intorno al proprio vescovo, e in cui vengono consacrati gli olii santi (il crisma, l’olio dei catecumeni e l’olio degli infermi), verrà “recuperata” sabato ma non nella cattedrale della Madonna del Ponte e sarà senza “popolo”: scelte fatte per questioni organizzative legate all’emergenza Covid, come spiegato dall’arcivescovo Emidio Cipollone. Alla messa parteciperanno, insieme a monsignor Cipollone, i sacerdoti ed i diaconi dell’arcidiocesi Lanciano Ortona, mentre il popolo di Dio sarà rappresentato dai membri del Consiglio pastorale diocesano. I fedeli potranno assistere alla celebrazione dal sito della parrocchia dello Spirito Santo. Ancora una volta è la tecnologia ad andare incontro alla Chiesa. Sempre per rispettare le norme anticovid la messa viene celebrata nella chiesa del popoloso quartiere di Santa Rita e non nella casa della patrona della città. «Abbiamo scelto la parrocchia di Spirito Santo perché la sagrestia della cattedrale non permetterebbe la presenza in simultanea di tutti i sacerdoti mentre si vestono e naturalmente i sacerdoti non potrebbero venire già vestiti per la santa messa dal parcheggio della Pietrosa», spiega il vescovo che, per dare la possibilità a tutti i sacerdoti di essere presenti a questo momento significativo della vita sacerdotale, ha decretato la sospensione delle celebrazioni nelle chiese parrocchiali della diocesi nella giornata di sabato 30 maggio: non verrà celebrata la messa vespertina pre-festiva di Pentecoste.
Tra gli olii benedetti sabato c’è il crisma usato per le cresime, che però, sono state sospese. «Sono sospese le cresime fino ad un eventuale nuovo protocollo fra governo e Conferenza episcopale italiana», chiude monsignor Cipollone, «mentre le comunioni, così come i battesimi e i matrimoni, possono essere tutti celebrati naturalmente tenendo conto della capienza delle singole chiese. Perciò ogni parroco deciderà cosa fare».