Sabino, c’è la cassa integrazione Per 70 operai 5 mesi di ossigeno

Dal ministero del lavoro via libera agli ammortizzatori sociali straordinari dal 23 marzo all’11 agosto In attesa del dissequestro per la riconversione spunta una multinazionale interessata a subentrare
CASALBORDINO. Il ministero del Lavoro ha concesso ai lavoratori della Esplodenti Sabino di Casalbordino cinque mesi di cassa integrazione straordinaria. Gli ammortizzatori sociali partiranno il 23 marzo e dureranno fino ad agosto. Soddisfatta l'azienda. Cauto ottimismo da parte dei sindacati. «Speriamo bene, siamo allo stremo», denuncia Antonio La Viola, Rsu della polveriera. I settanta dipendenti da gennaio non percepiscono alcun emolumento. A sollecitare la Cig nei giorni scorsi con una interrogazione parlamentare era stato il deputato di Azione Giulio Cesare Sottanelli. Ora i lavoratori confidano in un colpo di reni della burocrazia. Intanto dopo un nuovo sopralluogo fatto dal perito super partes del tribunale che si sta occupando della esplosione del 21 dicembre 2020 che causò la morte di tre dipendenti, si confida nel dissequestro. Subito dopo è prevista la riconversione dell’azienda ma si parla anche della vendita a una multinazionale estera.
IL TITOLARE
«Tiriamo un sospiro di sollievo», dice Gianluca Salvatore, titolare della Esplodenti Sabino, «dal ministero sono arrivate buone notizie. L'approvazione della cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione ci permetterà di guardare con più ottimismo al futuro. I prossimi passi saranno quelli relativi al dissequestro e, a seguire, le verifiche delle commissioni Severo e della prefettura Ctpe. L'incessante lavoro della magistratura e dei periti sta riducendo i tempi necessari alla ripresa dell'attività che sarà adeguata agli sviluppi societari in termini di ristrutturazione».
IL SINDACATOAnche per i sindacati la concessione della cassa integrazione è un passaggio importante. «Sarebbe stato meglio se fosse partita il 1° gennaio ma comunque è importante che finalmente sia stata approvata», dice Emilio Di Cola, della Cgil. «Ora è importante arrivare alla riapertura dello stabilimento, e subito dopo, aprire un tavolo per la gestione delle nuove attività e un approfondimento sulla vendita al nuovo gruppo interessato».
LA RSU
Dopo mesi trascorsi in situazioni di grande disagio, i lavoratori hanno accolto l'approvazione della cassa integrazione straordinaria con sollievo. «Fino a quando non arriveranno all'Inps i flussi di lavoratori interessati, l'Inps non erogherà le somme dovute», spiega Antonio La Viola, Rsu di fabbrica. «A fine aprile riceveremo il pagamento della Cig di marzo ma solo a partire dal 23. La cassa integrazione straordinaria durerà poi fino all'11 agosto 2024. Speriamo che nel frattempo la situazione di stabilizzi perché siamo allo stremo. Siamo letteralmente sfiniti. Stiamo attraversando un periodo davvero molto duro. Ringraziamo il deputato Sottanelli per essersi fatto interprete del nostro disagio presentando un’interrogazione parlamentare. Lo ha fatto senza secondi fini, a elezioni finite e noi gli siamo grati. Settanta famiglie chiedono solo di poter tornare a vivere serenamente e dignitosamente», ripete Antonio La Viola.
LE INDAGINILa Esplodenti Sabino è ferma dal 13 settembre 2023 a causa dell'esplosione costata la vita a Giulio Romano, 56 anni, di Casalbordin; Fernando Di Nella, 62, di Lanciano e Gianluca De Santis, 44, di Palata (Camppbasso). Il 5 aprile scorso, invece, nello stabilimento si è tenuta la perizia riguardante l'esplosione del 21 dicembre 2020 costata la vita a Carlo Spinelli, 54 anni, di Casalbordino; Paolo Pepe, 45, di Pollutri e Nicola Colameo, 46, di Guilmi. Il super perito incaricato dal tribunale di individuare eventuali responsabilità in quello che accadde, ha eseguito il cosiddetto “esperimento giudiziale”. L'area della fabbrica è stata scenario di un' osservazione sperimentale nel corso della quale è stato ricostruito quanto accaduto tre anni fa attraverso la simulazione dell'evento. Il perito, l'ingegnere Francesco De Marzio, entro il 30 aprile redigerà la relazione che verrà presentata il 7 maggio in tribunale. (p.c.)
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