Sala Mazzini, pronti 250mila euro

26 Giugno 2022

I fondi del Pnrr destinati all’efficientamento energetico della struttura in piazza

LANCIANO. Arrivano 250mila euro dai fondi Pnrr per il miglioramento dell'efficienza energetica della Sala Mazzini. «Dopo i fondi nel sociale e i 325mila euro presi per la realizzazione della nuova mensa alla scuola dell’infanzia di Olmo di Riccio, ora dal Pnrr abbiamo i soldi per iniziare a mettere a norma e riqualificare la Sala Mazzini», annuncia l’assessore alla transizione ecologica e al Pnrr Tonia Paolucci. «La sistemazione e soprattutto la riapertura della sala è un obiettivo importante per la nostra amministrazione e possiamo iniziare a renderla concreta». Si parla di inizio perché i 250mila euro coprono una parte dei costi del progetto di efficientamento energetico ed adeguamento alle norme antincendio della Sala da 800mila euro, presentato dal Comune nell’ambito del Pnrr settore “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo” nel marzo scorso.
«Quello è il costo totale compreso la progettazione ma la parte finanziata ora è relativa solo all’efficientamento energetico», precisa Paolucci. «Siamo anche noi in attesa delle precisazioni del ministero per i fondi dati che forse, ad esempio, non comprendono le opere previste nell’antincendio come porte tagliafuoco, dispositivi di sicurezza nuovi e le parti legati alle apparecchiature audiovideo e connessione col Teatro Fenaroli che pure erano inserite. Attenderemo ma sono fondi fondamentali perché ci permettono di iniziare e anche di aprire al partenariato pubblico-privato».
E sull’efficientamento energetico i progetti continuano. «Stiamo effettuando un censimento di tutte le strutture comunali su cui si possono fare interventi energetici da aprire ai privati», chiude l’assessore. «Col partenariato il Comune indica gli edifici - scelti sulla base ad esempio delle bollette energetiche più costose, le planimetrie maggiori - e i privati presentano progetti che poi vedremo di finanziare anche col Pnrr. Un lavoro lungo che dobbiamo finire entro dicembre».
E si resta in attesa della pubblicazione dei bandi più importanti: quelli per il risanamento idrogeologico. Lanciano secondo lo studio sul dissesto idrogeologico dell’Università di Chieti avrebbe bisogno minimo di 30 milioni di euro per opere di drenaggio e consolidamento del sottosuolo del centro storico. (t.d.r.)
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