«Sala polivalente? Altre priorità»

25 Ottobre 2014

Borrelli: anche l’assessore Milanese ha detto no all’impianto

ATESSA. Ai ferri corti sul progetto della sala polivalente a Valle. Il Movimeto per Atessa unita (Mau) dice che, visto che i soldi non ci sono, sarebbe il caso di fare altre opere; FI ha prima affisso un manifesto nel quale ha espresso “perplessità” su quell’opera e ha poi specificato che “perplessità” non vuol dire no ma valutare «la stretta necessità della sua realizzazione». Non usa il politichese il vicesindaco Vincenzo Pellegrini (Udc) che su facebook scrive: «Interviste, manifesti, riunioni di partito e aperte al pubblico invocando la democrazia diretta, strane alleanze trasversali tra partiti di schieramenti opposti, tutto questo perché si vuole fare un’opera in programma da oltre 20 anni» e aggiunge: «porto avanti questo progetto utile e funzionale».

Il Mau, il primo che ha sollevato l’argomento, ha organizzato una riunione pubblica a Monte Marcone. «Un altro assessore prende le distanze dalle decisioni del sindaco Nicola Cicchitti e del vicesindaco Pellegrini», afferma Giulio Borrelli capogruppo del Mau: «Melania Milanese, FI, su facebook, ha scritto che la realizzazione di una sala polivalente (Atessa ne ha già due, ndc) a Monte Marcone necessita di un’attenta riflessione, stante la possibilità che a Valle ci sia bisogno di un altro genere di opere».

Nell’incontro, il consigliere Tito Antonini ha spiegato che il Comune dovrà accendere mutui per 1.340.000 euro per tali opere, con un aggravio di costi per gli atessani. I cittadini hanno espresso giudizi critici sulla realizzazione di un’altra sala polifunzionale in un paese che ha altre priorità: sicurezza antisismica delle scuole; manutenzione strade; costruzione di marciapiedi; estensione dell’illuminazione pubblica; salvaguardia ambientale e degli argini dei fiumi. Per il Mau la sala polifunzionale può restare nel piano triennale ma va scelto un ordine di priorità e Borrelli ha assicurato che le richieste saranno in una proposta di delibera da discutere in consiglio comunale.

Matteo Del Nobile

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