Saldi estivi, partenza fiacca in città

1 Agosto 2014

Confesercenti tasta il polso alla prima fase degli sconti: la crisi è ancora pesante

CHIETI. Una partenza fiacca con un buona fetta di teatini che acquisterà merce a saldo soltanto nelle prossime settimane, la spesa media di ogni consumatore sarà pari a circa 105 euro mentre fanno registrare un sensibile incremento gli acquisti low-cost. Non a caso un teatino su quattro ha acquistato oggetti a saldo dal costo medio di 50 euro. Confesercenti tasta il polso alla prima fase dei saldi estivi che, manco a dirlo, ha fatto registrare pochissimi picchi nelle vendite malgrado le speranze della vigilia.

«Purtroppo» spiega Lido Legnini, direttore provinciale Confesercenti Chieti «la crisi pesa ancora parecchio sulle tasche dei teatini. Di conseguenza i saldi sono partiti con estrema lentezza e la gente fa esclusivamente acquisti mirati senza follie o spese superflue». Emblematici, in tal senso, i dati resi noti dal sondaggio effettuato da Confesercenti secondo cui nei primi 15 giorni dei saldi appena un consumatore su 3 ha fatto acquisti mentre il 38% degli interpellati ha lasciato intendere che aspetterà le prossime settimane per comprare qualcosa nei negozi della città. La spesa media di ogni consumatore sarà, inoltre, pari a 105,5 euro. L’andamento blando di queste prime settimane dei saldi estivi è confermato anche da un altro dato reso noto da Confesercenti. Il 67% dei consumatori ascoltati ha ribadito che parteciperà alle vendite di fine stagione.

Una percentuale corposa anche se, studio di Confesercenti alla mano, solo il 29% di loro ha già fatto acquisti nelle prime settimane dei saldi, ovvero un numero di consumatori davvero risicato. Non basta. Il 52% di chi ha già fatto compere ha riferito di aver speso come o di più dello scorso anno. Il restante 48%, invece, ha ridotto la spesa. La maggior parte dei consumatori si è orientata su acquisti di fascia media: il 67% ha speso in accessori dal costo variabile tra i 50 e i 200 euro.

Decisamente in controtendenza, invece, gli acquisti a basso costo. La vera novità dei saldi estivi 2014. Quasi un teatino su 4, infatti, ha speso circa 50 euro ai saldi. Gli acquisti low-cost sono concentrati, peraltro, nei week-end con il 34% degli intervistati da Confesercenti che ha scelto il primo fine settimana della stagione dei saldi estivi per fare compere mentre il 36% dei destinatari del sondaggio ha optato per il secondo fine settimana. Appena il 30% degli interpellati da Confesercenti, di contro, si è recato nei negozi negli altri giorni.

«E’ ormai evidente come le modalità di fare acquisti siano cambiate. Questo sondaggio» riprende Legnini «parla chiaro». Franco Menna, presidente provinciale Confesercenti Chieti, auspica una pronta ripresa dell’economia locale e chiede a gran voce la liberalizzazione tutto l’anno degli sconti. «Esattamente quanto accade nei centri commerciali e negli acquisti on-line dove- afferma Menna- non si rispettano le regole».©RIPRODUZIONE RISERVATA