Saldi, il Covid frena la partenza ma i negozianti restano ottimisti

6 Gennaio 2022

Nel primo giorno di svendite nessuna corsa all’acquisto, poca gente anche nei centri commerciali  «È ancora prematuro tracciare un bilancio, nel fine settimana la tendenza è destinata a cambiare»

CHIETI. Partenza lenta ma tutto sommato positiva per i saldi invernali. La paura del Covid tiene molti clienti fuori dai negozi, ma i commercianti sperano nella stagione degli sconti per bilanciare i mancati incassi provocati proprio dall’emergenza sanitaria. La calda mattinata di sole ha fatto uscire in tanti a passeggio lungo le strade del centro storico, «anche se per il momento abbiamo notato poco interesse verso gli acquisti», dice Francesca Perseo, titolare del negozio di pelletteria Perseo in corso Marrucino, «certamente, proprio a causa della ripresa dell’emergenza sanitaria, ci sono meno occasioni per stare insieme e quindi anche meno motivi per fare acquisti. Veniamo d’altronde da un Natale che, proprio per questo scenario che la ripresa dei contagi ha innescato, non ci ha soddisfatti pienamente sul piano delle vendite».
Ciò nonostante tra gli esercenti teatini c’è speranza e fiducia: «È vero, non possiamo dire che c’è affollamento nei negozi, ma comunque non va male», dice Maria Teresa Sbaraglia, proprietaria del negozio di abbigliamento Sandro Ferrone in corso Marrucino, «la gente comunque aspetta il periodo dei saldi per fare acquisti. È una abitudine al consumo che non si perde, neanche al tempo del Covid». C’è ottimismo anche nella nuova libreria aperta in corso Marrucino: «Il negozio è stato accolto molto bene», dice la proprietaria Marialaura Chiarieri, «dicevano che Chieti alta non fosse commercialmente appetibile, ma per noi non è stato così. In questi giorni, anche grazie alle temperature insolitamente miti, abbiamo visto tanta gente passeggiare lungo corso Marrucino e fare capolino in libreria».
E forse proprio i mesi di lockdown hanno fatto riscoprire il piacere di leggere un buon libro, complice ovviamente il maggiore tempo a disposizione. L’unico a essere non troppo contento per le calde giornate degli ultimi giorni è Eugenio Di Francesco, titolare del negozio di abbigliamento sportivo Tetè Sport, in via Marco Vezio Marcello, specializzato in articoli per la montagna: «Noi siamo stati molto danneggiati da queste temperature molto alte», spiega, «perché a Passolanciano non c’è più la neve. Se a questo aggiungiamo i danni provocati dal Covid e la vicinanza dei grandi centri commerciali, si capisce che il momento non è dei più facili».
Mattinata poco “frizzante”, dal punto di vista della caccia all’articolo scontato, ma comunque positiva, anche tra i negozi dello Scalo. «Sicuramente ci rifaremo nei prossimi giorni», dice Giulia D’Addezio, del negozio di abbigliamento Noa Collection, in viale Benedetto Croce, «oggi non è andata male, anche se certamente non è stata una partenza sprint, ma già dal fine settimana sono sicura che le cose cambieranno».
Anche al centro commerciale Megalò non c’è la calca dei tempi pre-Covid. «Ci sono comunque più persone del solito», dicono Yussef Mammarella, Matteo D’Ortona ed Ercole Rutolo, tre amici di Villamagna che sono soliti frequentare il centro commerciale, «forse nella galleria commerciale non c’è ancora tantissima gente, ma al piano di sopra i ristoranti sono pieni». Anche le due studentesse universitarie Alessia Verzella, di Francavilla al Mare, e Francesca Grimani, di Penne, hanno approfittato dei saldi per fare un po’ di acquisti al centro commerciale: «Sono regali per le nostre amiche pugliesi che tornano all’università dopo aver passato il Natale in famiglia», spiegano, »i negozi del centro commerciale non erano pienissimi».