Saldi, la partenza è lenta «In centro zero parcheggi»

4 Luglio 2021

I commercianti: «Dopo il Covid, tanti continuano a comprare solo su internet» C’è anche chi è ottimista: «Ma è necessario risolvere il problema dei posti auto»

CHIETI. Partono i saldi che sanno di rinascita. La ripresa dopo l’anno buio del Covid è affidata al periodo degli sconti estivi, anche se in città c’è ancora diffidenza: dopo mesi passati a comprare con un click, tornare nei negozi per qualcuno è ancora un’abitudine da riprendere. Persino al centro commerciale Megalò non c’è più la folla di un tempo e, se si vedono le file davanti ai negozi, è solo perché le entrate sono contingentate. In centro, invece, non manca la protesta: la carenza di parcheggi rende ancora più difficoltoso fare acquisti. La nuova amministrazione comunale sta correndo per cercare di sostenere il settore, ma i tanti ostacoli che si è trovata davanti – a cominciare dall’avvio dei lavori di piazza San Giustino senza un piano alternativo per recuperare i posti auto – ne rallentano il percorso e, tra i commercianti, si leva qualche voce polemica.
PARTENZA LENTA In corso Marrucino c’è diversa gente a passeggio, ma in pochi sembrano essere a caccia dell’affare a prezzo scontato. Tra i commercianti, però, non manca la speranza, «soprattutto di vedere finalmente superato il periodo così difficile, non solo per il commercio, dell’emergenza sanitaria», dice Pierluigi Tacconelli, titolare del negozio di abbigliamento di corso Marrucino Top Boutique. Terminati gli ultimi ritocchi alla scritta “saldi” sulla vetrina, il commerciante si dice «fiducioso: noi, quello è certo, ce la stiamo mettendo tutta per far tornare la gente nei negozi». Molti degli esercenti teatini attendono la giornata di sabato prossimo, 10 luglio, per partecipare alla manifestazione promossa dal Comune della Notte del commercio. Tacconelli è uno di quelli che ha deciso di raccogliere a pieno la proposta dell’amministrazione: «Saremo aperti fino a mezzanotte e davanti al negozio ci sarà la musica del duo teatino Rino Quibrino e Fulvio De Iuliis». Il duo, voce e chitarra, si esibisce in un raffinato repertorio che parte dal cantautorato italiano.
NIENTE FILE AL MEGALÒ Che non ci sia tantissima gente anche al centro commerciale lo si capisce subito dal parcheggio. In mattinata trovare un posto auto è semplice, prima del Covid non sarebbe stato così. «C’è più gente del solito, ma non certo l’affollamento di una volta», dicono Vittorio Luciani e Matteo Grella, due amici che arrivano da Città Sant’Angelo, «veniamo qui perché ci piace anche il fatto che si può mangiare bene». Sara Trave, 18 anni, arriva da Montesilvano: «Qui c’è il mio negozio preferito, che non trovo da nessuna altra parte». È arrivata con un’amica e con la mamma che ha fatto da taxi. VIA POLLIONE La centralissima strada del centro storico, bretella tra piazza San Giustino e corso Marrucino, cambia volto. Prima i tavolini del bar Duomo in strada, poi le panchine messe dal Comune, quindi l’arredo verde pagato dai commercianti e ieri anche la filodiffusione grazie alle attrezzature del negozio di strumenti musicali Di Leonardo e il cellulare di Fabio Rutolo, titolare del Caffè Way ed ex calciatore del Chieti calcio, ieri anche in versione dj. «È stato un esperimento per animare la strada», ha detto Rutolo, «io non faccio saldi nel mio negozio, ma partecipo comunque allo spirito commerciale. Parteciperò anche alla Notte del commercio di sabato prossimo. Noi commercianti di questa strada siamo molto uniti e stiamo facendo parecchi sforzi per rilanciarla dopo la chiusura di piazza San Giustino».
LA POLEMICA La chiusura della piazza viene fortemente criticata dal titolare del negozio di strumenti musicali, Raffaele Di Leonardo, che se la prende con l’amministrazione: «Non serve organizzare manifestazioni eccezionali per far venire gente, ma abbiamo bisogno di cose basilari, innanzitutto del parcheggio. Cosa che non è più possibile con la piazza chiusa. La situazione è drammatica, non bastava il Covid, questa scelta è una grossa mazzata. Il mio negozio è aperto dal 1920, neanche la guerra ci ha fermati, ma ora ci stanno togliendo la clientela, senza accorgersi della gravità di quello che stanno facendo. In questa amministrazione vedo solo autoesaltazione». Anche per Annagloria e Vincenzo Di Leo, titolari del negozio di abbigliamento Vietrò, quello del parcheggio è il primo problema da affrontare, ma il giudizio sull’operato dell’amministrazione è meno pesante: «Ci sono criticità», dicono, «anche, per esempio, quella della pulizia della strada, che dobbiamo assicurare noi commercianti. La fortuna è che qui siamo molto uniti e che, insieme, stiamo lavorando per risollevare la situazione. Con il Comune collaboriamo, apprezziamo alcune iniziative, ma vorremmo maggiore efficienza e tempestività nel portarle avanti. Come con il “Compra teatino”, che avrebbe dovuto iniziare a giugno».