Sale la tensione per le comunali

5 Gennaio 2022

Atessa. Con “Svolta popolare” si amplia il ventaglio di liste in vista del voto

ATESSA. La costituzione del movimento civico “Svolta Popolare”, che fa capo a Pasqualino Zaccardi, ex assessore, amplia il ventaglio delle formazioni politiche in vista delle amministrative di primavera. “Atessa.22”, la prima a rompere gli indugi, è nata dall’accordo tra Forza Italia, Lega, Udc e Fratelli d’Italia. Poi è stata la volta di “Atessa in Comune”, promotori sono stati l’ex sindaco per due mandati, Nicola Cicchitti, e Sara Cappellone, entrambi consiglieri comunali di minoranza eletti con LiberAtessa. Anche Zaccardi (che si è dimesso da assessore all’ecologia e attività produttive a settembre scorso), con “Svolta Popolare” ha rotto gli indugi. Bocche cucite, nel centrodestra, sul candidato a sindaco. È certo comunque che una candidatura, per essere forte e credibile, dovrebbe mettere insieme tutte le “anime” e superare decennali rancori e veti incrociati. Giulio Borrelli, sindaco uscente, ha avuto una nuova investitura dal Pd e dal Mau, due forze che, insieme agli “indipendenti” costituiscono “Uniti per Atessa”. Anche se tra una parte della sinistra, il cosiddetto zoccolo duro, e Borrelli non c'è mai stato feeling.
«Da qualche tempo spuntano come funghi movimenti e associazioni pronti a salpare verso le prossime elezioni. Questi nostri avversari invece di attaccare strumentalmente la tenuta dell’attuale maggioranza che, possiamo rassicurarli, va avanti per portate a termine il programma votato dai cittadini, visto che si sono candidati al governo della nostra città, dovrebbero dirci qual è il loro candidato sindaco, in grado di riunire le forze e i personaggi molto eterogenei chiamati a raccolta contro di noi», afferma in una nota Uniti per Atessa, aggiungendo anche: «C’è chi afferma di tener “fede alla propria vocazione identitaria e valoriale” di sinistra mentre lavora alla riedizione di un progetto politico naufragato 5 anni fa, allargandolo ancora più a destra in una “fusione a freddo” ammantata con la scusa di perseguire un modello di governo in essere a livello nazionale. Ma la coperta è corta e, nell’affanno di svoltare a sinistra, si sono ritrovati a destra con i poco nobili motivi di astio personale».
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