Sale studio e infopoint nell’ex De Meis: firma in arrivo a inizio 2024

Accordo tra Comune, Provincia e università sulla biblioteca L’obiettivo è quello di riportare i giovani nel centro storico
CHIETI. Manca solo la firma, ma c’è l’accordo di tutti e tre gli enti coinvolti: da inizio 2024 il progetto per la vecchia sede della biblioteca De Meis prenderà forma. In sinergia con il Comune e l’università d’Annunzio, la struttura di proprietà della Provincia nel cuore del centro storico, davanti ai tempietti romani, è pronta ad avere una nuova vocazione dopo 18 anni dal crollo del solaio. L’ufficialità è prevista nel nuovo anno.
IL COMUNE
Per la ex sede della De Meis sono previste aule studio e uno spazio dedicato all’accoglienza dei turisti. Il progetto, promosso dall’assessorato alla Cultura nella figura del vicesindaco Paolo De Cesare, ha subito qualche rallentamento a causa delle casse finanziarie del Comune in dissesto. «Dobbiamo attendere l’arrivo dei commissari», spiega De Cesare, «a bilancio riequilibrato, da inizio dell’anno prossimo potremmo siglare il protocollo». La biblioteca si trova in una posizione strategica. «È in pieno centro storico, davanti ai tempietti romani», continua De Cesare, «c’è, inoltre, l’accesso ai diversamente abili. Ci sono, quindi, una serie di caratteristiche adatte alla nuova vocazione in programma per la De Meis».
LA PROVINCIA
Il via libera alla stipula del protocollo c’è anche per la Provincia, favorevole a mettere a disposizione l’immobile. «Abbiamo recuperato e ristrutturato la biblioteca», spiega il consigliere provinciale con delega al Patrimonio, Filippo Di Giovanni, «abbiamo concluso i lavori e ora la struttura è agibile, ma non tornerà alla sua vecchia funzione». La nuova sede della De Meis, insieme all’archivio di Stato, è stata spostata infatti nella ex caserma Bucciante, all’interno del progetto della “Cittadella della cultura”. Nella vecchia sede, invece, l’organizzazione del primo piano spetterà al Comune che ha in programma l’installazione dell’infopoint. «Sarà un punto di raccolta e accoglienza per i turisti», annota Di Giovanni.
L’UNIVERSITà
Ma il progetto è di più ampio respiro perché la struttura si preannuncia come il nuovo polo giovanile della città. Al piano superiore, infatti, saranno posizionate aule studio e spazi per il coworking. Da qui il coinvolgimento dell’università Gabriele d’Annunzio. «Siamo pienamente d’accordo con questo progetto», commenta il rettore dell’ateneo Liborio Stuppia, «rientra all’interno delle tante iniziative volte a ristabilire un contatto tra studenti e città di Chieti. Ci interessa molto l’idea di offrire ai nostri ragazzi una zona dove poter studiare e incontrarsi. Questo, però, è solo uno dei tanti progetti su cui intendo lavorare per attirare in città studenti e, al tempo stesso, valorizzare il centro storico teatino».
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