Salgono i prezzi delle case scendono quelli degli affitti

11 Febbraio 2018

Atessa, mercato immobiliare in controtendenza rispetto al dato regionale Poche le richieste per gli immobili in vendita: servono 805 euro a metro quadro

ATESSA. Aumentano i prezzi degli immobili, diminuiscono quelli per l’affitto. È in controtendenza, rispetto al dato regionale, il mercato immobiliare ad Atessa. Il territorio atessano (la differenza tra centro e valle è da tenere sempre in considerazione) potrebbe tornare a essere “appetibile” con un aumento della domanda per investire sul mattone.
A gennaio, in media, sono stati chiesti 805 euro a metro quadro, a fronte di 771 euro del gennaio 2017 e di 682 euro a maggio dello stesso anno; a febbraio 2016 il valore era di 925 euro. Per quanto riguarda gli affitti, a gennaio 2018 per gli immobili residenziali sono stati richiesti, in media, 3,95 euro al mese e a metro quadrato con una diminuzione del 36% rispetto al dicembre scorso; ad aprile 2016 si è registrata, in media, la richiesta minima per l’affitto: 2,67 euro a metro quadro.
Dieci anni fa -e il dato è utile per capire cosa sia successo in quest’arco di tempo- nella zona centro i pochi nuovi appartamenti erano venduti a 800-1.000 euro al metro quadro, mentre per le vecchie abitazioni, da ristrutturare, i prezzi si attestavano su 500-650 euro. A Monte Marcone e Piazzano c’era un aumento sensibile: un nuovo appartamento era venduto a 1.200-1.500 euro al metro quadro, le attività commerciali schizzavano a 1.500-1.800 euro e i terreni edificabili oscillavano da 70 a 150 euro al metro quadro.
Sempre dieci anni fa, a Monte Marcone, il 5,64% delle abitazioni era vuoto, a Piazzano il 3,2% e a Saletti il 2,75%. Percentuali che sono diminuite a valle mentre è aumentata in centro la percentuale delle case non abitate. Oggi la Valle continua a tirare e trovare un negozio, su strada, è difficoltoso, mentre nel corso del 2017, in centro, lungo corso Vittorio Emanuele sono stati chiusi tre negozi. In tutto il territorio comunale vi sono 3.301 abitazioni di proprietà, 434 in affitto e 431 con altro uso; 3.208 sono gli edifici di cui 2.962 utilizzati e 246 liberi. Interessante è anche considerare l’epoca di costruzione delle case: 304 prima del 1920; 291 tra il 1921 e 1930; 532 tra 1931-1940; 524 tra 1941-1950; 331 tra 1951-1965; 182 tra 1966-1992; 607 dopo il 1992.
Lieve è l’aumento della popolazione residente, negativo il saldo (i morti superano i vivi), gli iscritti superano i cancellati e aumenta la popolazione straniera. Al 31 dicembre 2017 gli iscritti all’anagrafe sono stati 10.580 (5.164 maschi e 5.416 femmine), 10 in più rispetto al 1° gennaio 2017. Nel 2016 si passò da 10.639 residenti a 10.570; il 2015 si era chiuso con 10.700 residenti e il 2014 con 10.805. Il censimento del 2001 aveva fatto registrare 10.388 abitanti, saliti a 10.761 in quello del 2011.
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