Salmonella in un canale di bonifica di Villa Pasquini

24 Dicembre 2016

LANCIANO. È stata emessa ieri mattina dal sindaco Mario Pupillo, in qualità di massima autorità sanitaria locale, la seconda ordinanza di divieto di uso irriguo e zootecnico che riguarda le acque...

LANCIANO. È stata emessa ieri mattina dal sindaco Mario Pupillo, in qualità di massima autorità sanitaria locale, la seconda ordinanza di divieto di uso irriguo e zootecnico che riguarda le acque superficiali di contrada Villa Pasquini. La prima ordinanza era stata emessa il 18 novembre scorso, a seguito della scoperta di uno sversamento che ha interessato l’impianto a biogas gestito dalla società Ata Energia Società Agricola Srl e che era stato scoperto dall’associazione Nuovo Senso Civico a seguito di una serie di segnalazioni da parte di contadini e residenti della zona. Il Comune, in attesa di accertamenti che chiarissero l’origine e la presunta carica batterica e inquinante dei liquami sversati, ha vietato l’attingimento dell’acqua dei pozzi nell’area circostante il luogo dello sversamento per un raggio di 500 metri.

L’ordinanza di ieri si basa, invece, sull’esito dell’esame microbiologico svolto dall’Arta di Chieti e dall’Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise, relativo ai campioni di acqua prelevata nel canale di bonifica lo scorso 5 dicembre. La circostanza del campionamento dell’Arta è stata del tutto fortuita. Nel momento in cui i tecnici comunali sono accorsi a controllare i terreni inzuppati di liquami provenienti dall’impianto a biogas ci si è resi conto anche dell’esistenza del canale da cui proveniva un fortissimo odore fognario. Di qui la richiesta di far effettuare dei prelievi agli organi preposti. Gli esami dell’Arta, comunicati al Comune martedì scorso, hanno quindi evidenziato la presenza di escherichia coli in misura pari a 260.000 ufc/100ml, un dato ben al di sopra dei parametri massimi consentiti per le acque superficiali, oltre alla presenza di salmonella della specie Kasenyi.

Tra le due ordinanze non c’è alcuna correlazione: è ancora da stabilire come e chi abbia sversato illecitamente nel fosso canale ed è anche da capire se le acque putride del fosso abbiano in qualche modo interessato anche le falde acquifere della zona. E non si evince nemmeno alcun nesso tra lo sversamento della centrale e la presenza di escherichia coli e salmonella nel canale, che al momento sembra stagnante, distante alcune centinaia di metri dall’impianto. L’ordinanza è stata comunicata ad Asl, Arta, polizia municipale, Servizio gestione e qualità delle acque della Regione e Procura di Lanciano.

Daria De Laurentiis

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