Salmonella nel torrente Stop all’uso dell’acqua

3 Maggio 2019

Cupello, l’Arta scopre il batterio a Valle Cena e scatta il blocco delle irrigazioni A breve nuovi prelievi. Ordinanza del sindaco e cartelli per vietare l’utilizzo

CUPELLO. Scoperta salmonella nelle acque del torrente Cena a Cupello. È quanto emerso dalle analisi effettuate dall’Arta sul corso d’acqua che attraversa località Valle Cena. I prelievi sono stati eseguiti il 9 aprile scorso. Alla luce dei risultati, il sindaco di Cupello, Fernando Travaglini, ha firmato un’ordinanza e ha disposto «il divieto di utilizzo delle acque superficiali» del corso d’acqua: niente irrigazione né utilizzo per alimentare le aziende agricole della zona. Contestualmente, Travaglini ha ordinato anche la sistemazione di «specifica cartellonistica» che segnali la presenza della salmonella. Presto verranno eseguiti nuovi prelievi d’acqua per valutare se la presenza del batterio persiste oppure no. L’intervento dei tecnici dell’Arta servirà a verificare se, a distanza di giorni dal primo esame, la situazione è cambiata. E fino a quando l’Arta non fornirà notizie rassicuranti resterà in vigore l’ordinanza che vieta ogni utilizzo dell’acqua del fiume.
I risultati delle nuove analisi sono attese da cittadini e agricoltori di Cupello. Nel caso in cui la presenza del batterio non venisse più riscontrata, il Comune annullerebbe subito il divieto. È quanto sperano gli allevatori di bestiame e i proprietari di terreni.
Al momento non sono ancora chiare le cause che hanno portato alla formazione del batterio nel corso del fiume. Tra le ipotesi più accreditate potrebbero esserci la presenza di sacche di ristagno dell’acqua, lo sversamento di liquami nel fiume o la concimazione dei terreni. Il torrente Cena attraversa anche i terreni sotto i quali c’è la vasca della discarica del Civeta che è stata sequestrata un mese fa dalla magistratura vastese. La contaminazione, quindi, potrebbe derivare da cause diverse. Quel che conta è che ora il torrente è sotto controllo.
Il torrente Cena non è certo l’unico fiume ad essersi ammalato. In passato, anche nelle acque del Trigno e del Buonanotte erano state trovate tracce di salmonella. In generale, il quadro dei fiumi abruzzesi non è affatto confortante. I casi di inquinamento segnalati dall’Arta sono numerosissimi e diffusi, soprattutto per quanto riguarda la contaminazione delle acque sotterranee da nitrati, ammonio e solventi clorurati. Un anno fa, in provincia di Chieti, solo il 21,5% dei tratti fluviali rispettava gli obiettivi comunitari di tutela dell’ambiente.
Sulla vicenda del torrente Cena, l’auspicio è che venga individuata al più presto la causa della contaminazione e che la stessa possa essere rimossa. (p.c.)
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