Salotto davanti all’edicola per accogliere meglio i clienti

LANCIANO. Che ci fa un angolo-salotto, con tanto di sedie ovaline, tavolo, panchetta e abat jour, all’ingresso di un’edicola? L’iniziativa, che non passa inosservata, è di Isabella e Marco Simonetti,...
LANCIANO. Che ci fa un angolo-salotto, con tanto di sedie ovaline, tavolo, panchetta e abat jour, all’ingresso di un’edicola? L’iniziativa, che non passa inosservata, è di Isabella e Marco Simonetti, titolari dell’Edicola dei Portici, in corso Trento e Trieste. «È una sorta di abbraccio alla città di Lanciano, come per dire: “Ecco, finalmente ci siamo ritrovati”», spiega Isabella, «la gente ha voglia di ritrovarci, di buon umore, di chiacchierare. Ci siamo dovuti fermare e dobbiamo essere ancora prudenti, ma l’atmosfera è buona». Marco è dietro il bancone, in mezzo a giornali e riviste, mentre Isabella all’ingresso porge saluti e sorrisi. «È sempre stata la regola della nostra edicola, salutare tutti», dice, «qualcuno rimane interdetto, come a dire: ma ci conosciamo? Ma è così piacevole dare e ricevere un sorriso. Siamo in pista, l’Italia siamo noi e dobbiamo accendere una luce». Il chiosco ha riaperto lunedì e ancora molti scaffali sono vuoti. «La fornitura non è ancora arrivata per intero», spiega Isabella, che con il marito ha lasciato Roma per vivere a Lanciano, «nel salottino si trova accoglienza, che è la nostra forza, e una guida alla scelta della rivista o di un intrattenimento per il pomeriggio. È bello portare a lavoro un pezzo della propria casa, della propria vita. L’edicola non deve avere più l’immagine di un mercatino, ma deve essere un punto dove fermarsi volentieri. Spero che tutto questo si possa mantenere perché desidero l’aggregazione». (s.so.)

