Salta il consiglio e scoppia il caso: «Ora c’è crisi nella maggioranza»

Esponenti dell’amministrazione assenti in aula, seduta annullata per mancanza del numero legale L’opposizione va all’attacco: «Frizioni sulla permuta di un terreno». Castiglione non commenta
ORTONA . Manca il numero legale e salta il consiglio comunale. L’opposizione attacca, il sindaco Leo Castiglione per il momento rimane in silenzio. È stata una giornata politicamente caotica quella vissuta ieri a Ortona. Il presidente dell’assise civica, Vincenzo Polidori, ha convocato la seduta alle 9.30 ma non si è raggiunta la quota minima per dare avvio ai lavori. L’assenza di diversi consiglieri di maggioranza ha fatto “saltare il banco”.
Secondo le indiscrezioni, che per il momento però rimangono tali, sarebbe stato il terzo punto all’ordine del giorno - la permuta di un terreno del patrimonio comunale e integrazione delle aree del parco Ciavocco con terreni di proprietà privata - a creare più di una perplessità all’interno della stessa maggioranza. Proprio su questo punto, alla vigilia del consiglio si era focalizzata l’attenzione del centrodestra, Angelo Di Nardo, che aveva attaccato la giunta comunale con affermazioni pesanti: «Un’operazione che sembrerebbe configurare una potenziale lesione dell’interesse pubblico», aveva sottolineato Di Nardo. Dopo la seduta saltata, a rincarare la dose ci ha pensato il consigliere di Fratelli d’Italia Franco Vanni: «Questo punto all’ordine del giorno, secondo me, ha messo in crisi la maggioranza che ha dato un brutto esempio dell’unione di se stessa, perché fino a lunedì era presente in commissione».
Sulla mancata seduta interviene anche il consigliere comunale di opposizione Ilario Cocciola, in rappresentanza del gruppo Solo Ortona nella testa: «La maggioranza dà evidenti segni di carenza di coesione». Il candidato sindaco sconfitto al ballottaggio della scorse elezioni amministrative aggiunge: «Noi eravamo pronti a discutere in consiglio comunale in particolar modo i nostri punti, a cui tenevamo molto». Il riferimento è alla proposta all’ordine del giorno sul sostegno alle famiglie e piccole imprese colpite dalla crisi economica, oppure sull’arretramento del tracciato ferroviario nella parte nord della città. «Le beghe interne alla maggioranza non ci interessano, certo è che mentre noi proponiamo queste tematiche di grande respiro e responsabilità progettuale, la maggioranza porta avanti l’ordinario e non ci ha permesso nemmeno la discussione di punti seri su cui solo noi ci stiamo soffermando. A tal proposito, diamo la massima solidarietà alle famiglie e alle imprese che hanno sostenuto la questione del caro energia». Sempre dall’opposizione Gianluca Coletti aggiunge: «Lasciamo alla città ogni valutazione su quello che è lo spettacolo mostrato alla nostra comunità».
Da parte sua il sindaco Castiglione al momento non intende rilasciare dichiarazioni sull’accaduto. Potrebbe farlo nei prossimi giorni. Ma negli ambienti di Palazzo di città si racconta di un’aria pesante all’interno della maggioranza. La chiosa finale è del consigliere di opposizione Di Nardo: «Si certifica una situazione delicata nella maggioranza per non dire critica».
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