Salta il consiglio sulla Tari Il sindaco: sconti in arrivo

30 Marzo 2018

I consiglieri di centrodestra disertano l’aula e la seduta slitta a domani Il M5S: maggioranza a pezzi, tre rate sono poche. Il Pd: stop agli aumenti

CHIETI. Primo scontro ieri in consiglio comunale sulla Tari dopo la sentenza del Tar di Pescara che ha bocciato gli aumenti introdotti dall’amministrazione Di Primio per 2017 spalancando la strada a 20mila richieste di rimborsi. Uno scontro a distanza perché il consiglio è saltato all’ultimo minuto: troppe assenze nella maggioranza di centrodestra e la seduta è stata rinviata a domani, giorno prima di Pasqua ma anche ultimo giorno utile per l’approvazione della manovra sulla tassa dei rifiuti. M5S e Pd vanno all’attacco e parlano di maggioranza in crisi e senza più numeri.
Sarà una mini maratona dedicata alle tasse locali: alle 8,30 il presidente Liberato Aceto darà il via alla seduta e il primo punto all’ordine del giorno sarà proprio il piano finanziario della Tari per il 2018. A seguire si parlerà anche di Iuc e Imu. La seduta si aprirà con un annuncio del sindaco Umberto Di Primio: «Proporremo al consiglio comunale una ulteriore riduzione in favore delle famiglie lasciando invariate le agevolazioni per le altre categorie», dice il sindaco. Quindi, lo sconto del 3%, già annunciato insieme a un pacchetto di agevolazione per negozi e ditte, dovrebbe crescere al 6: è quanto prevede una proposta lanciata dal consigliere Udc Mario De Lio, presidente della commissione Bilancio. «Le famiglie vedranno più che raddoppiata la riduzione senza che ciò vada a incidere sulle agevolazioni per le altre categorie quali imprese, attività commerciali e artigianali», dice Di Primio.
Ma l’annuncio della maggioranza getta benzina sul fuoco delle polemiche: «Maggioranza a pezzi», dice il grillino Ottavio Argenio, «è evidente che la fallimentare esperienza della Tari 2017, ha creato non pochi problemi al centrodestra. È evidente che sia venuta meno la cieca e a volte irresponsabile fiducia che i consiglieri dei gruppi di centrodestra nutrivano per il sindaco e per i più alti dirigenti comunali e, ora, questo mutato atteggiamento crea situazioni come quella di ieri in cui proprio l'assenza di molti consiglieri di maggioranza ha causato il venir meno del numero legale e il conseguente rinvio del consiglio». Secondo Argenio, «tariffa a parte, la giunta ha deciso di inasprire la riscossione mediante un programma di rateazione incomprensibile che a nostro avviso produrrà l’effetto contrario a quello sperato. Ridurre a sole tre le rate della Tari, con scadenze peraltro ravvicinate tra loro, rischia di avere riflessi negativi sia per le tasche dei cittadini, sia per le casse comunali. È un provvedimento che da solo, dimostra quanto sia drammatica la situazione di disequilibrio del Comune».
«La tassa dei rifiuti è sempre più un problema per l’amministrazione», dice il consigliere Pd Alessandro Marzoli, «dopo la sentenza del Tar crescono i malumori su un provvedimento che, dallo scorso anno, ha visto un ingiustificato aumento delle tariffe per i residenti. Su un tema in cui nel 2017 è stato commesso un gravissimo errore a danno dei teatini è necessaria attenzione rispetto al documento finale del 2018 affinché venga approvato con le dovute agevolazioni per i più deboli e senza aumentare ancora il carico di tasse sui cittadini di Chieti». (p.l.)