Salta la Squilla, controlli per evitare assembramenti

Domani niente processione fino all’Iconicella, vietati abbracci e scambi di auguri Monsignor Cipollone: «Ci mancherà terribilmente». Pupillo: «Scelta sofferta»
LANCIANO . «È stata una scelta sofferta: quest’anno dobbiamo rinunciare a un pezzo importante del nostro cuore, della nostra tradizione, alla processione della Squilla con quelle luci che illuminano e riscaldano i cuori di ogni lancianese». «Non ci saranno abbracci e strette di mano in piazza. La voce della Squilla possa essere ascoltata con le orecchie del cuore». Sono il sindaco Mario Pupillo e l’arcivescovo Emidio Cipollone ad annunciare alla città che il Covid e le norme anti contagio tolgono pezzi alla plurisecolare tradizione della Squilla. Domani non ci saranno la processione all’Iconicella, né scambi di auguri in piazza Plebiscito. Fiaccole accese solo nelle case dove la “vucetta fine” della campanella della Torre civica, dalle 18, arriverà grazie ad un sistema di amplificazione sonora. Insomma una Squilla a dimensione domestica.
IL SINDACO «Quest’anno rinunciamo a quel percorso di fede, folklore, tradizione che contraddistingue Lanciano», dice Pupillo, «ma non possiamo fare altrimenti; i contagi salgono. La processione della Squilla, che ogni anno raccoglie sempre più fedeli è cancellata. Non ci saranno fiaccole ma spero che ogni finestra abbia un lume che dia speranza e conforto per questo Natale a chi soffre. Sarà una Squilla più intima». E lancia un appello ai cittadini per evitare assembramenti in piazza o processioni improvvisate: «Non facciamo diventare la Squilla un’occasione per creare assembramenti, ma viviamola nelle nostre case con la preghiera scritta da monsignor Enzio D’Antonio e con la poesia di Cesare Fagiani».
LA PIAZZA È il luogo in cui parte la processione verso l’Iconicella che ricorda il cammino fatto da Maria e Giuseppe da Nazareth a Betlemme, un pellegrinaggio voluto nel 1589 dall’arcivescovo Paolo Tasso come esigenza spirituale, penitenziaria, di riflessione in attesa dell’arrivo di Gesù bambino. È il luogo degli abbracci, dove si ascolta la Squilla. «Non si può chiudere la piazza», precisa Pupillo, «ma ci saranno controlli da parte della protezione civile per distanziamento e mascherine. Ci saranno dirette web. Il suono della Squilla inoltre sarà ascoltato in più punti della città perché sarà amplificato con una speciale strumentazione direttamente dalla Torre civica a cura della ditta Venditti. Vogliamo avvicinare i cuori in piazza Plebiscito».
IL VESCOVO «Vogliamo custodire e tutelare questo patrimonio che è nato nella Chiesa, con monsignor Tasso, ma è subito penetrato nella società civile, unendo la dimensione umana e spirituale», dice Cipollone. «La Squilla nasce dalla penitenza, dal riconoscere le proprie mancanze ed errori per ricostruire. È guardarsi dentro e riconciliarsi con sé stessi e gli altri. È pace, è amore. Ci mancherà terribilmente quell’abbraccio in piazza mentre la Squilla suona, ma possiamo ascoltarla con le orecchie del cuore e viverla intensamente nelle case, in famiglia».
IL PROGRAMMA Domani alle 16 ci sarà la messa in cattedrale e non al cimitero, in suffragio dei defunti, presieduta da monsignor Cipollone. Alle 17 il sindaco, il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu e il vescovo pregheranno nella chiesa dell’Iconicella. Alle 17.30 in piazza Plebiscito Cipollone consegnerà la lampada della pace ad una rappresentanza degli scout di Lanciano, che provvederà a sua volta a consegnare la luce alle parrocchie della città e della diocesi. Alle 17.40 il vescovo farà il suo saluto di auguri alla città, seguito da quello del sindaco alle 17.50. Alle 18 benedizione e suono della Squilla.

