Salute della donna, centro diagnostico nell’ex Colalè

LANCIANO. Un centro per la salute della donna è il nuovo progetto dell’istituto diagnostico “Madonna del Ponte”, che ha raccolto l’eredità dello storico studio radiologico “Gaetano Colalè”. «Una...
LANCIANO. Un centro per la salute della donna è il nuovo progetto dell’istituto diagnostico “Madonna del Ponte”, che ha raccolto l’eredità dello storico studio radiologico “Gaetano Colalè”. «Una storia lunga più di un secolo», dice l’amministratore, il dottor Moreno Camponetti, «abbiamo voluto conservare un legame forte con Lanciano chiamando l’istituto come la patrona della città. In questi anni abbiamo lavorato in silenzio, con l’unico obiettivo di creare una struttura completa, capace di accompagnare il paziente nel suo percorso di cura. Dalle radiografie fino alle visite specialistiche», sottolinea Camponetti, «tradizione e innovazione è il binomio sul quale si basa l’attività. Al centro del nostro lavoro c’è il paziente, cerchiamo di garantire tempi rapidi senza trascurare efficienza e qualità. Puntiamo alla prevenzione in termini concreti tant’è che sarà attivato a breve un centro con un team di specialisti riservato alla salute della donna, con particolare attenzione a chi vive un delicato periodo della propria esistenza, la menopausa. Vogliamo essere vicini alle donne anche con incontri informativi. La nostra è una struttura accreditata in maniera definitiva, questo significa che il livello qualitativo è alto e le Asl affidano a noi gli esami con sicurezza. Qui è possibile effettuare un percorso terapeutico specialistico, accorciando i tempi di diagnosi». Al piano terra dell’edificio in viale Cappuccini c’è l’istituto diagnostico, dove si eseguono esami radiologici in convenzione. Dispone di risonanza magnetica ad alto campo con e senza mezzo di contrasto, risonanza magnetica aperta, Tac, radiografia digitale, mammografia digitale, ecografia. Direttore sanitario è il dottor Domenico D’Artista, specialista in radiologia.
Al primo piano c’è l’ambulatorio polispecialistico che si avvale di una equipe di oltre 40 professionisti, di cui direttore sanitario è il dottor Franco Ruggieri. «Disponiamo di una Tac a basso dosaggio, il che significa che le radiazioni sono minori», spiega D’Artista, «e ci sono due apparecchi per la risonanza magnetica. La richiesta è talmente numerosa che diventa oggettivamente difficile rispondere in tempi accettabili. Qui in effetti i tempi sono notevolmente ridotti. Siamo in quattro e i ritmi di lavoro sono intensi, ogni esame va visto con la necessaria attenzione, ma l’obiettivo è mantenere un livello qualitativo elevato e garantire la sicurezza e l’affidabilità del referto». (s.so.)
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