Salva dal soffocamento una bimba di 7 mesi

6 Maggio 2018

Titolare di un pub presta soccorso con la manovra di Heimlich. La piccola è ora ricoverata in ospedale

VASTO. Salva una bimba di 7 mesi da soffocamento facendola rigurgitare. È accaduto giovedi sera alla Marina, in viale Dalmazia, davanti alla gelateria Pannamore. A salvare la piccina è stata Cristina, la titolare del pub Ciak. «È stata mia figlia di 7 anni a chiedermi di uscire dal locale perché una bimba stava male», racconta Cristina. Quando la commerciante è uscita ha visto la mamma che chiedeva aiuto davanti al passeggino in cui la figlia di 7 mesi, cianotica, non respirava più e aveva le pupille girate verso l’alto. «Sono una mamma ho agito d’istinto», dice Cristina. «Ricordando il corso seguito da mio marito sulla manovra di Heimlich, ho afferrato la piccina da dietro e dopo aver premuto il suo torace sono riuscita a farle espellere quello che le ostruiva le vie respiratorie: latte raggrumato. Dopo qualche secondo la piccola ha cominciato a tossire e piangere. Respirava», racconta la negoziante emozionata.
Alla scena hanno assistito decine di persone. Poi sono arrivate anche le forze dell’ordine e un’ambulanza del 118. La bambina è stata trasferita al San Pio dove è ricoverata tutt’ora. Grande la riconoscenza dei genitori della piccina nei confronti di Cristina. «La signora è stata brava», conferma un operatore della Protezione civile. «La manovra di Heimlich», spiega, «è una tecnica di primo soccorso per rimuovere un’ostruzione delle vie aeree. Costituisce un’efficace misura per risolvere in modo rapido molti casi di soffocamento». La manovra ha preso il nome dal medico statunitense Henry Heimlich che per primo la descrisse nel 1974. Molto importanti sono le spinte addominali e i colpi alla schiena. «Non potevo», dice Cristina che si schernisce minimizzando quello che ha fatto, «lasciar morire quella creatura senza tentare almeno di fare qualcosa per lei. Non dimenticherò mai il suo ritorno alla vita e quei rantoli. Conoscere la manovra di Heimlich è stato utile. Forse tutte le mamme dovrebbero apprendere quelle semplici azioni che al bisogno salvano la tua creatura», dice Cristina. (p.c.)
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