Salvate le Terme Romane Via a un’estate di concerti

12 Luglio 2018

Ripulito il sito archeologico abbandonato, dal 18 luglio partono le manifestazioni I lavori realizzati grazie a un patto tra la Soprintendenza e le imprese locali

CHIETI. Sarà un concerto del gruppo folkloristico “Terre del Sole”, mercoledì 18 luglio alle 21, a riaccendere i riflettori sul suggestivo scenario del sito archeologico delle Terme Romane. Un concerto inserito all’interno di un ricco programma di eventi estivi che verrà presentato, domani mattina alle 11 a Palazzo Zambra, dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo. All’incontro, in cui verrà messa in evidenza una proficua collaborazione tra pubblico e privato, parteciperanno Gianluca Vacca, sottosegretario del M5S al ministero dei Beni culturali e del turismo, Rosaria Mencarelli, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, e Angelo D’Ottavio, presidente della società Abrex.
Dopo anni di incuria e di problemi legati alla carenza di personale, una riapertura, quella delle Terme Romane «frutto della sinergia tra Soprintendenza e la società Abrex, in collaborazione con altre imprese abruzzesi come la Dime, Merlino Progetti, Cesidio De Angelis, EdilLegno Pellegrini e Icobit» si legge in una nota della Soprintendenza la quale intende sottolineare al tempo stesso che «i lavori eseguiti rappresentano il primo caso di accordo per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico tra ministero dei Beni culturali e privati attraverso l’utilizzo di una moneta locale, quella del circuito di credito commerciale Abrex, fornendo una chiara dimostrazione di come, attraverso un semplice cambio di paradigma, si possano superare difficoltà che nella pubblica amministrazione, come nel sistema produttivo locale, appaiono spesso insormontabili».
«L’intera area delle Terme Romane», commenta Giuseppe La Spada, dell’ufficio comunicazione della Soprintendenza, «è stata resa perfettamente agibile per eventi e visite guidate mentre si sta comunque andando avanti nei lavori di ripulitura della grandi cisterne sottostanti il sito. Si tratta di cisterne ben conservate e comunicanti tra loro, un grande ambiente per la fornitura idrica delle terme e di una città che, ai tempi, anche magari considerando la grandezza dell’anfiteatro della Civitella, poteva probabilmente contare su un numero di abitanti pari, se non superiore, a quello attuale».
In arrivo, dunque, un valido cartellone di eventi culturali che si terranno alle Terme Romane e negli spazi di Palazzo Zambra fino al mese di settembre con un programma frutto di una intensa collaborazione tra la stessa Soprintendenza e il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti. In particolare alcune iniziative sono state curate dalla delegazione Fai, dal comitato promotore Club per l’Unesco e dalle associazioni Libridine, TheaRte e Kristine Rapino, Scopriteate e Noi del G.B.Vico mentre visite guidate e attività didattiche saranno seguite dall’associazione Mnemosyne che domenica prossima ha intanto in programma un appuntamento al museo e al parco archeologico della Civitella.