Salvati gli escursionisti dispersi in cima alla Maiella

CHIETI. La fitta nebbia li ha disorientati. Momenti di paura che hanno spinto due giovani escursionisti di Rocca San Giovanni ad allertare i soccorsi che nel giro di poche ore li hanno localizzati e...
CHIETI. La fitta nebbia li ha disorientati. Momenti di paura che hanno spinto due giovani escursionisti di Rocca San Giovanni ad allertare i soccorsi che nel giro di poche ore li hanno localizzati e portati in salvo. Per G.C. 24 anni e L.M. di 26, la passeggiata sulle cime della Majella sarà di sicuro indimenticabile e non solo per la bellezza dei luoghi che si incontrano lungo la traversata che collega le cime della Majelletta a Palombaro. I ragazzi avevano trascorso la notte sui monti per partire di buon’ora alla volta di Acquaviva. Una bella giornata di sole, poi, come spesso accade in alta quota, è arrivata la nebbia. Tanto fitta da nascondere le segnalazioni che indicano i passaggi obbligatori per arrivare in cima alla Majelletta. Disorientati e molto spaventati hanno deciso di chiedere aiuto. La prima telefonata è arrivata alla madre di uno dei due ragazzi che, a sua volta, ha allertato il Soccorso alpino. Le operazioni di salvataggio sono partite subito, a frenarle e a renderle difficoltose è stata la mancanza di segnale telefonico che ha isolato i cellulari. A perlustrare la vasta zona una squadra del Corpo nazionale del Soccorso Alpino, sezione di Chieti, sotto la guida del capostazione Moreno Pinto, una squadra di agenti della Finanza e del Corpo Forestale.Le ricerche che che hanno interessato due versanti della Majelletta, sono andate avanti dalla tarda mattinata fino alle 17, quando i due giovani sono stati localizzati a Valle del Forcone, a 2.400 metri di altezza. Infreddoliti e spaventati, ma in buone condizioni fisiche, i due escursionisti sono stati ricondotti a valle. Una volta rifocillati sono poi tornati a casa per riabbracciare e tranquillizzare i familiari.
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