Salvi: «Dal Pozzo cerca visibilità»

19 Febbraio 2015

Guardiagrele, il sindaco difende il piano sull’emergenza idrica: lavori già avviati

GUARDIAGRELE. A parere del sindaco Sandro Salvi, il consigliere comunale di opposizione Simone Dal Pozzo è in cerca di visibilità e, per questo, anche in merito al grave problema dell' emergenza idrica, ha sollevato dubbi e polemiche sul risultato degli incontri che in passato si sono svolti in prefettura, anche alla presenza dell'allora Sottosegretario Giovanni Legnini e di rappresentanti della Regione. «Dal Pozzo» osserva Salvi «sottace però sulle colpe di chi stava facendo scomparire i fondi stanziati per l'efficentamento dell'acquedotto Avello. Infatti, qualche tempo fa, il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, ha cercato di dirottare gli 8 milioni di euro, destinati con lo " sblocca Italia " all' acquedotto dell' Avello, per finanziare un depuratore per Pescara. Questo» continua Salvi «in barba ad ogni accordo, fatto nel gennaio 2014 nella prefettura di Chieti, quando la Regione con l'allora presidente Chiodi, insieme al prefetto De Marinis, ai vertici della Sasi, della Provincia e al nostro Comune, concordarono insieme a Legnini, ogni azione congiunta, per fare in modo che il progetto della Sasi arrivasse in tempo, tramite la Regione, al ministero delle Infrastrutture. E cosi è stato». Il primo cittadino, ricorda che oggi il progetto sta per essere concretizzato grazie agli attori di allora. «Non si capisce perchè» si domanda Salvi «prima il presidente D'Alfonso e poi il consigliere comunale Dal Pozzo, menano il can per l'aia. Sarà forse con lo scopo di dirottare o far perdere ancora una volta i fondi ?. Forse» osserva Salvi «si vuol far ripetere quello che accadde nel 2007 , quando il finanziamento per realizzare la condotta tra Fara San Martino e Guardiagrele, fu dirottato a Lanciano e sulla costa, sempre con azioni del centrosinistra guardiese che, all'epoca aveva anche un suo rappresentante nel Cda dell'Ato. Grazie all'azione della Sasi, del Comitato per l'acqua e a Legnini, oggi invece, questa ipotesi è stata scongiurata. Infatti, grazie anche all'impegno del presidente della Sasi Domenico Scutti, il finanziamento sta per concretizzarsi e i tecnici della società acquedottistica, stanno lavorando a pieno ritmo per presentare a breve il progetto definitivo». Salvi, evidenzia inoltre, che il presidente Scutti, conta molto sul progetto "Avello " per modernizzare le reti dei sei comuni del territorio. «Tant'è» puntualizza Salvi «che la Sasi ha già iniziato sul territorio i lavori di ricognizione delle reti idriche e di ricerca delle perdite e, con propri fondi, sta sostituendo numerose apparecchiature idrauliche non più funzionanti». Salvi, ricorda infine, che il protocollo allora sottoscritto e che oggi viene rispettato è anche il frutto del lodevole lavoro di mediazione tra Aca e Sasi, espletato dall'allora assessore provinciale Donatello Di Prinzio. «Proprio per questa ragione» conclude Salvi «Di Prinzio in veste di dirigente Sasi è stato messo da Scutti a capo della nostra zona, a garanzia degli interventi che l'azienda intende effettuare».(g.i.)

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