Salvi: «In caso di sisma la rete ospedaliera è inadeguata»

3 Settembre 2016

GUARDIAGRELE. Secondo il consigliere comunale ed ex sindaco Sandro Salvi, la tragedia del terremoto nel Reatino, impone anche alcune riflessioni sull’attuale situazione amministrativa comunale e sui...

GUARDIAGRELE. Secondo il consigliere comunale ed ex sindaco Sandro Salvi, la tragedia del terremoto nel Reatino, impone anche alcune riflessioni sull’attuale situazione amministrativa comunale e sui piani di emergenza. «Il primo pensiero», osserva Salvi, «va alla nostra rete ospedaliera, incapace di far fronte a una simile situazione se si fosse verificata nel nostro territorio. La storia di un cittadino morto a Terni, dopo che non aveva trovato posto in ben otto ospedali abruzzesi, le cronache delle barelle e delle culle dei neonati ammassate nei corridoi dei nostri ospedali», continua Salvi, «devono essere stimoli per una profonda riflessione sulla rete ospedaliera che si sta costruendo. Bisogna tornare a insistere sulla riqualificazione dei piccoli ospedali e non sulla loro chiusura, specialmente se sono strutture recenti, come quella di Guardiagrele, costruita secondo la normativa antisismica».

L’ex primo cittadino, evidenzia che un altro elemento di riflessione sono poi le scuole. «Guardando al futuro», ricorda Salvi, «l’amministrazione comunale da me guidata aveva ripreso e portato avanti il progetto di un campus scolastico, una struttura nuova, sicura e moderna, che sarebbe diventata un centro di qualificazione scolastica per l’intero territorio. Purtroppo però», osserva Salvi, «l’attuale amministrazione comunale ha cancellato questo progetto, senza offrire nessuna valida alternativa».

Salvi, ricorda poi che Guardiagrele, nel piano della emergenza, è un C.o.m., Centro organizzativo comunale. «Per questo Centro», spiega Salvi, «avevamo stabilito una sede nei locali occupati dalla polizia municipale in via Occidentale, al primo piano dell’edificio dell’ex palazzo di giustizia e disposto, con delibera, il passaggio del comando dei vigili dal primo al secondo piano dello stabile, destinando i locali del primo piano alla Protezione civile, Croce Rossa e Club Alpino, predisponendo anche una sala comunicazione. Invece», continua Salvi, «a oltre un anno dall’insediamento della giunta del sindaco Simone Dal Pozzo, c’è stato il solo passaggio dei vigili dal primo al piano superiore e l’annullamento di quel programma e la scomparsa del gruppo della Protezione civile. Gli eventi di questi giorni», conclude Salvi, «vanno a dimostrare come fossero lungimiranti i nostri programmi, annullati purtroppo, dalla nuova amministrazione comunale».

Giovanni Iannamico

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