Salvini punta al Comune e abbraccia i nuovi ingressi

L’ex ministro oggi al Supercinema pronto a lanciare Di Stefano candidato sindaco Entra Colantonio, pronta anche De Matteo. Aceto: mi hanno contattato, vedremo
CHIETI. È il giorno di Salvini e della Lega a Chieti. Alle 21 l’ex ministro dell’Interno è atteso al Supercinema: prime file riservate per i vertici e gli iscritti al partito mentre gli altri mille posti, in platea e sulla balconata, sono a disposizione del pubblico. Si annuncia il tutto esaurito in una via Spaventa blindata – via i cestini della spazzatura e divieti di sosta per azzerare il rischio di attentati – per l’apertura della campagna elettorale del dopo Di Primio: Matteo Salvini, sul palco con il deputato Luigi D’Eramo, coordinatore regionale del partito, è pronto a mettere un’ipoteca sul candidato sindaco quando mancano meno di 7 mesi alle elezioni. Il più accreditato è Fabrizio Di Stefano, l’ex parlamentare che alla vigilia delle ultime elezioni regionali ha rinunciato a candidarsi per favorire l’unità del centrodestra. Ora, quel passo indietro potrebbe valere il lasciapassare per la sfida per il Comune.
BACI E ABBRACCI. Quella di oggi è la manifestazione dei baci e degli abbracci per la Lega anche se il clima è teso: due leghisti della prima ora, Antonello D’Aloisio, già candidato sindaco e alle europee, e Palmerino Mammarella, coordinatore provinciale, hanno denunciato di essere stati relegati ai margini della vita di partito proprio nel momento in cui la Lega si proietta verso la campagna elettorale. Per la festa con Salvini, comunque, sia D’Aloisio che Mammarella hanno un posto nelle prime file. Vale anche per loro l’ordine diffuso dalla direzione del partito: alle 20 tutti dentro per accogliere il pubblico e, un’ora più tardi, Salvini tra gli applausi.
INDOVINA CHI ENTRA. Posto riservato anche per Mario Colantonio: l’assessore all’urbanistica lascia Forza Italia dopo i dissidi con l’assessore regionale Mauro Febbo e i 5 consiglieri comunali ribelli e passa con la Lega. E Colantonio potrebbe non essere l’unico componente della giunta a scaricare Forza Italia per la Lega: non è escluso che lo stesso percorso sia seguito anche dall’assessore Emilia De Matteo. L’annuncio, però, non è atteso per oggi: se De Matteo passerà alla Lega sarà un’altra volta.
ACETO CI PENSA. Non va alla Lega, per ora, neanche il presidente del consiglio Liberato Aceto: «Non nascondo di essere stato avvicinato dalla Lega», rivela Aceto, «ma per il momento non ho preso alcuna decisione, poi si vedrà. Purtroppo, per oggi, ho un impegno di lavoro e non posso essere presente al Supercinema: se riuscissi a trovare una soluzione per cambiare turno andrei ad ascoltare Salvini e non ci sarebbe niente di strano. Con Forza Italia, invece, non c’è stato alcun contatto nonostante la mia amicizia storica con Febbo».
CORSA A SINDACO. Aceto non nasconde l’interesse a correre da sindaco: «Se una coalizione riconoscesse in me un candidato per unire non mi tirerei indietro. Voglio essere un collante e non un elemento di divisione e lavorerò sempre per la compattezza della coalizione: è un dovere morale per noi assicurare l’unità del centrodestra. Abbiamo amministrato tra mille difficoltà, a partire dal taglio dei fondi statali, e non possiamo lasciare ad altri il compito di proseguire nell’azione di governo: a breve, poi, partiranno tante opere alle quali tutti abbiamo contribuito e, per questo, dobbiamo continuare a lavorare per la città». E adesso, dopo i veleni dell’estate passata, come sono i rapporti di Aceto con il sindaco Umberto Di Primio? «Dal punto di vista umano, Umberto resta un amico; dal punto di vista politico, ci sono state divergenze ma è normale e spero che lui possa continuare a dare il suo contributo: ne ha la capacità e l’esperienza».

