San Francesco al Corso: in chiesa ripartono i lavori

16 Marzo 2021

Nominato il nuovo responsabile dell’intervento di consolidamento e restauro Il comitato per la salvaguardia di Chieti: «Continueremo a seguire l’iter da vicino»

CHIETI. Ripartono i lavori per la ristrutturazione della chiesa di San Francesco al Corso. Lo annuncia il comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti che da tempo sta cercando di far luce sul perché del cantiere bloccato quando ormai i lavori per riaprire la storica chiesa erano ormai quasi terminati. «È stata finalmente sollevata la coltre di silenzio che da troppi anni», dice il comitato coordinato da Giampiero Perrotti, «si era stesa sui lavori tardivamente iniziati e poi interrotti, di consolidamento e restauro della chiesa gravemente lesionata dal sisma del 6 aprile 2009». La ripartenza del cantiere è fissata entro l’anno. Il Comitato cittadino, avvalendosi delle norme di legge finalizzate a promuovere una maggiore trasparenza nel rapporto tra le istituzioni e la società civile, aveva avanzato al Segretariato regionale per l’Abruzzo del ministero della Cultura una richiesta di accesso agli atti per una doverosa conoscenza dello stato della pratica. Il Comitato è così venuto a sapere, dal colloquio con Augusto Ciciotti, coordinatore dei Servizi tutela e programmazione lavori pubblici, che il 2 febbraio scorso il segretario regionale Nicola Macrì ha provveduto a nominare l’ingegner Angelo Ciannella quale nuovo Rup (responsabile unico del procedimento) dell’intervento di consolidamento e restauro della chiesa. Ciannella prende il posto dell’architetto Claudio Finarelli, improvvisamente scomparso il 3 maggio dello scorso anno. «Starà ora all’appena nominato professionista», dice Perrotti, «riprendere in mano i complessi faldoni di lavori che comportano, tra l’altro, il consolidamento della cupola e il restauro di numerosi, preziosi affreschi e per i quali, a quanto risulta, sono stati stanziati due milioni di euro con una delibera Cipe risalente al 2015. Un compito di certo non semplice data la complessità dell’opera e i sopravvenuti ulteriori problemi conseguenti agli anni inutilmente trascorsi ma che, stando alle previsioni, dovrebbe portare entro il 2021 al riavvio del cantiere e, quindi, al definitivo completamento dei lavori». E il Comitato continuerà a seguire da vicino l’iter.