«San Francesco, i dati non giustificano i tagli»

22 Ottobre 2016

Per padre Franco nella lista della Regione sarebbero sparite 2.300 prestazioni L’assessore Paolucci: altre verifiche, Bucciarelli (Pd): Vastese ancora penalizzato

VASTO. Una guerra di cifre. Alla Fondazione Padre Alberto Mileno, ai lavoratori e agli assistiti non tornano i conti. I flussi delle prestazioni comunicate dalla Fondazione alla Asl sono diversi da quelli in base ai quali la Regione avrebbe deciso i tagli.

Nero su bianco e carte alla mano, padre Franco dirigente della Fondazione ha mostrato all'assessore regionale alla Sanità, Silvio Polucci i suoi numeri. Nel corso dell'incontro che si è tenuto ieri pomeriggio nella sala del municipio di Vasto alla presenza del sindaco Francesco Menna, padre Franco ha chiesto alla Regione l'accesso agli atti.

Fra l'elenco della Fondazione e quello della Regione c'è un divario di 2.300 prestazioni. Ed è guerra anche sui 200mila euro decurtati ma che non è chiaro se riguardino spese sanitarie o socio-sanitarie. Altro numero ribadito dalla Fondazione è stato quello dei dipendenti che andrebbero in cassa integrazione, ben 100. A Paolucci ne risultavano meno, ma padre Franco ha snocciolato istituto per istituto ( oltre al San Francesco ci sono le strutture riabilitative di Vasto, Gissi e Lanciano) i suoi numeri. Numeri che non giustificano il provvedimento adottato dalla Regione. «Resta da capire perchè ancora una volta si è deciso di tagliare a Vasto», hanno insistito le organizzazioni sindacali contrariate. L'assessore Paolucci si è detto disponibile a compiere tutte le verifiche necessarie su somme e numeri delle prestazioni. Le parti si sono quindi aggiornate al 24 ottobre alle 15. I dipendenti del San Francesco e molti assistiti sono pronti, qualora la Regione non dovesse tornare sulle proprie decisioni ad organizzare un pullman per una maxi protesta in trasferta . «Siamo esseri umani anche noi. Il governatore D'Alfonso lo deve capire», hanno protestato ieri pomeriggio alcuni pazienti rimasti fuori dal municipio. Lo sconcerto per il provvedimento preso dalla Regione è grande.Da più parti è stato chiesto all'assessore Paolucci di assumere una delibera di giunta regionale, da portare alla prossima riunione, ridando all'Istituto San Francesco ciò che gli è stato assegnato ad inizio anno con il decreto 49/2016 e tolto, il giorno prima dell'uscita dal commissariamento, il 28 settembre, con il decreto 108/2016. «Qual è il criterio usato per togliere alla Fondazione 500 mila euro?», è la domanda che viene rivolta al Presidente Luciano D'Alfonso. Adottando la delibera si porrebbe un freno allo smantellamento della rete sanitaria del vastese. «Non è giusto depotenziare un centro qualificato di riabilitazione come l''Istituto San Francesco, che dà certezza è continuità ai bisogni del territorio e ai lavoratori che vivono da anni uno stato di perenne precarietà», annota Angelo Bucciarelli del Pd: «Certo, sappiamo che la coperta è corta e non basta per tutti, ma questa volta, a differenza delle altre, la penalizzazione non è stata fatta sulla logica dei numeri, dei tagli lineari e del risparmio di spesa, ma sulla base di esigenze di altri interessi territoriali. Perché ancora il vastese a pagare?».