San Francesco, niente cassa integrazione

25 Ottobre 2016

Asl e Regione riconoscono 2.325 prestazioni in più all’istituto. La dirigenza sospende il provvedimento per cento lavoratori

VASTO. Sospesa la cassa integrazione per i dipendenti dell’Istituto San Francesco d’Assisi di Vasto marina. Cento lavoratori tirano un sospiro di sollievo e con loro migliaia di pazienti. Spuntano fuori 2.315 prestazioni in più che “in soldoni” significano 295mila euro per la Fondazione. Una somma che risana le casse della Fondazione ed evita il ricorso agli ammortizzatori sociali.

Soddisfatti i sindacati. Le organizzazioni sindacali presenti al verbale di incontro, nel riscontrare la disponibilità del sindaco Francesco Menna e dell’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, hanno espresso in una nota grande soddisfazione. E già che c’erano si sono tolti un sassolino dalla scarpa. «L’epilogo di questa vicenda ha dimostrato che l’uso strumentale del caso “Fondazione Padre Alberto Mileno”, che alcuni volevano mettere in atto, oggi con i dati che la Regione e la Asl provinciale hanno fornito è stato smentito categoricamente, come ogni taglio paventato e riportato alla stampa a carico della medesima. Il tavolo tecnico chiesto dai sindacati e voluto dal sindaco Menna ha trovato nell’assessorato e nei tecnici della Asl la giusta soluzione per superare l’annunciata chiusura dei centri e la sospensione della cassa integrazione». Unanime la soddisfazione sia delle Rsa che dei rappresentanti provinciali. Le organizzazioni sindacali, a chiusura della vicenda, hanno fatto sapere che per rassicurare gli animi dei lavoratori hanno indetto una assemblea unitaria che si terrà venerdì 28 ottobre. «In quella sede spiegheremo nei dettagli la vicenda a tutti gli operatori», annunciano i sindacati.

I numeri. A creare problemi è stato come un difetto di registrazione delle prestazioni effettivamente fatte dal San Francesco. I numeri riportati dalla Asl alla Regione erano diversi da quelli che il San Francesco aveva comunicato all’azienda sanitaria. Anzichè 56mila prestazioni, ne risultavano 53.725. Mancavano in sostanza 2.325 interventi. Per fare chiarezza e dirimere ogni dubbio, l’assessore Silvio Paolucci ha invitato i responsabili amministrativi e la direzione regionale del suo assessorato ad una puntuale verifica, convocando ieri pomeriggio a Pescara un tavolo tecnico. La proposta fatta dall’assessore è stata condivisa da Gabriele Martelli e da Ferdinando Costanzo, rispettivamente segretari della Cisl e della Cgil. L’assessore alla sanità ha acquisito i tabulati regionali. Risistemati i numeri, è stata quindi confermata l’erogazione alla Fondazione di ulteriori 295mila euro. A quel punto la cassa integrazione del personale dipendente dell’Istituto San Francesco è stata sospesa.

Il sindaco Menna. Grande la soddisfazione al centro di riabilitazione, dove alla notizia molti utenti si sono abbracciati. Grande anche la soddisfazione del sindaco Francesco Menna. «Io vorrei che con questa vicenda fosse chiaro che la Regione tiene al Vastese e ai lavoratori del Vastese. L’assessore Silvio Paolucci non si è sottratto al confronto e anzi ha avviato la verifica tecnica che ha prodotto il risultato che tutti speravamo. Spero che ora torni la serenità a casa dei lavoratori e casa degli utenti dell’Istituto San Francesco», commenta il primo cittadino, «Vasto tiene all’Istituto San Francesco e alla Fondazione. Sappiamo perfettamente quanto importante sia il lavoro svolto in quella struttura», conclude Menna.

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