San Giustino, cambia il progetto: ecco come sarà la nuova piazza

23 Agosto 2021

L’assessore Rispoli: la variante è in fase di approvazione da parte della Soprintendenza archeologica Spariscono fontane e lampioni, gli edifici illuminati con i fari a terra. Le ruspe tornano in azione dal 30

CHIETI. Cambia in corsa il progetto di piazza San Giustino. La variante è in fase di approvazione da parte della Soprintendenza archeologica, come conferma l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli. Sono due le novità più importanti nell’aggiornato piano di riqualificazione, curato dagli architetti Gianfranco Scatigna e Maria Cicchitti. La prima è che, ai piedi della cattedrale, non sono più previste due fontane; la seconda è che spariscono tutti i lampioni, perché ci saranno fari a raso terra che illumineranno le facciate della chiesa, del tribunale, della sede storica del Comune e di palazzo Mezzanotte.
PARLA L’ASSESSORE «Abbiamo deciso di modificare il progetto», spiega Rispoli, «sia in considerazione del rinvenimento dei reperti archeologici, sia perché abbiamo voluto una piazza più accessibile, più libera, che rispecchi anche le scelte fatte in altre città, come Lecce, Ascoli Piceno, Cremona. L’assenza delle fontane e dei lampioni ci permetterà, in futuro, di organizzare anche eventi e manifestazioni in piena sicurezza: i due pali della luce al centro di San Giustino avrebbero creato solo problemi. Vogliamo riconsegnare ai cittadini un luogo d’incontro in cui l’illuminazione esalti la bellezza di tutti gli edifici, diventando elemento d’arredo principale della piazza stessa».
L’ITER L’assessore precisa: «Il progetto è in fase di approvazione da parte della Soprintendenza. Già nei giorni scorsi ci sono stati incontri per condividere questa nuova idea e non abbiamo incontrato alcun tipo di ostacolo». Il piano iniziale prevedeva una prima fontana tra le due scalinate della chiesa con salti d’acqua lungo tre scalini per finire in una vasca e poi un sistema di almeno 10 zampilli da terra nello spazio davanti all’ingresso del tribunale, proprio dove sono stati ritrovati i primi resti con un’antica cisterna romana. La modifica al progetto – secondo il Comune – senza un aumento di costi sul finanziamento concesso «consente miglioramenti sulla funzionalità dell’intervento stesso, non alterando l’impostazione originaria e la natura del contratto». Resta il principio cardine della cancellazione di tutti i parcheggi: piazza San Giustino non sarà più ridotta a un luogo dove posteggiare le auto.
OPERAI AL LAVORO Rispoli fa sapere che gli scavi archeologici in piazza, propedeutici all’inizio vero e proprio dei lavori, riprenderanno lunedì 30 agosto, quando terminerà la momentanea interruzione estiva. Nelle scorse settimane è emerso che i ribassi d’asta dell’appalto potranno essere utilizzati per la valorizzazione dei reperti trovati sotto San Giustino e per l’arredo della stessa piazza. A confermarlo al Comune è stata la presidenza del Consiglio dei ministri. «La nostra priorità», hanno sottolineato a più riprese Rispoli e il sindaco Diego Ferrara, «è restituire bellezza e dignità a quella che è la piazza principale della nostra città. Al tempo stesso, vogliamo concludere gli studi archeologici e valorizzare al meglio i reperti».
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