San Pio, arrivano tre nuovi medici per la Radiologia

26 Novembre 2019

VASTO. Da ieri mattina hanno preso servizio tre nuovi medici nel reparto di Radiologia dell’ospedale San Pio di Vasto. I tre radiologi hanno un contratto a tempo determinato, ma per il momento sanano...

VASTO. Da ieri mattina hanno preso servizio tre nuovi medici nel reparto di Radiologia dell’ospedale San Pio di Vasto.
I tre radiologi hanno un contratto a tempo determinato, ma per il momento sanano una carenza di personale che stava creando non pochi problemi. I medici sono stati selezionati con un avviso che, applicando le nuove norme introdotte dal cosiddetto decreto Calabria, dava anche agli specializzandi la possibilità di partecipare. Il contratto durerà otto mesi, in attesa che la Asl espleti il concorso per radiologi la cui pubblicazione è imminente sulla Gazzetta ufficiale.
Soddisfatta il primario della Radiologia, Maria Amato: «Sono felice soprattutto per l’utenza, per le diagnostiche che potremo riaprire, per i miei colleghi che faranno meno notti e una vita più normale, per quello che insieme potremo fare di buono, con chi già c’è che, generosamente, ha tenuto botta alla carenza di personale con competenza e spirito di sacrificio. Con questi nuovi arrivi potremo ripristinare servizi che a malincuore avevamo dovuto ridurre». La Asl ha annunciato anche l’arrivo a breve di nuovi cardiologi. Un potenziamento di organico che consentirà di attivare meccanismi di sostegno reciproco tra le varie unità operative cardiologiche in base ai carichi di lavoro previsti. La speranza è che avvenga prima possibile.
Un altro reparto che avrebbe bisogno urgente di nuovo personale è il pronto soccorso. L’organico al momento è sotto di unità ma presto verrà a mancare un altro medico.
Il pronto soccorso è sotto organico da tempo. Dovrebbero esserci 16 medici, ma ora se ne contano appena 11. Il responsabile Augusto Sardellone fa i salti mortali ogni giorno per offrire agli utenti una buona assistenza. Anche lo scorso weekend il pronto soccorso ha registrato un boom di richieste di aiuto. L’assalto è stato gestito, ma non è stato facile. E ieri un ex medico del pronto soccorso, il dottor Ugo Aloè, in veste di paziente del reparto di Cardiologia, è tornato a chiedere locali dignitosi e servizi essenziali. «Inutile continuare a parlare di chimere come l'emodinamica», ha detto Aloè. «Le poche risorse a disposizione vengano usate per l’essenziale».
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