San Salvatore, spunta un’antenna ma l’autorizzazione non c’è

18 Ottobre 2016

Strada Rapposelli: Comune di Chieti e Suap hanno dato parere negativo alla stazione radio Vodafone Ma la compagnia telefonica non si è fermata. I residenti raccolgono 220 firme: «Deve essere tolta»

CHIETI. Comune di Chieti e Suap (Sportello unico per le attività produttive) aveva dato parere negativo all’installazione dell’antenna per la telefonia mobile, ma la compagnia Vodafone è andata avanti per la sua strada tirando su, in pochissimi giorni, la stazione radio base in Strada Rapposelli, in contrada San Salvatore.

I residenti, preoccupati per la vicinanza dell’impianto alle case, e per l’effetto negativo che l’elettrosmog potrebbe avere sulla loro salute, hanno deciso di fare quadrato e di costringere la compagnia telefonica a smantellare il totem d’acciaio prima che venga messo in funzione.

«Per ora» spiega Aldo Madonna «abbiamo raccolto 220 firme di residenti indignati, ma intendiamo percorrere tutte le vie legali necessarie per far rimuovere l’antenna costruita peraltro senza autorizzazione del Comune di Chieti e del Suap Chietino-Ortonese». Una battaglia che intendono vincere con l’apporto legale del Codacons e del suo avvocato Vittorio Ruggieri.

«Va premesso» prosegue Madonna «che a 80 metri dalla stazione radio base sorta dall’oggi al domani come un fungo, ce n’ è un’altra sempre a marchio Vodafone e già funzionante».

Che senso avrebbe dunque installarne un’altra a così poca distanza invece di potenziare la prima? Si chiedono i residenti del piccolo centro abitativo costituito da una ventina di case. «Il fatto grave è che la compagnia telefonica in questione nonostante il parere urbanistico espresso dal dirigente del VI settore Programmazione e valorizzazione del territorio del Comune di Chieti, Silvana Mazzocco e del responsabile tecnico del settore Roberto Caruso. Nel documento, datato 16 dicembre 2015, in sintesi si invita la Vodafone a «utilizzare per i suoi scopi l’impianto preesistente e che dista 80 metri dal sito prescelto».

Più incisivo il parere urbanistico espresso dal Suap Chietino-Ortonese del 17 luglio 2016 che «diffida dal porre in essere e dal dare seguito a qualunque attività edilizia relativa al procedimento di che trattasi mancando il titolo autorizzativo richiesto nè potendosi ritenere formato il silenzio-assenso».

«Pareri totalmente ignorati dalla Vodafone» ribadisce Madonna a nome di tutti gli altri residenti «la nuova stazione radio base è stata tirata su in appena 10 giorni».

Alla diffida del Suap e al diniego del Comune la Vodafone avrebbe risposto aprendo il cantiere e innalzaldo la mega antenna tra le case di Strada Rapposelli. In alcuni casi a meno di 20 metri di distanza dalle abitazioni. «Una minaccia» sostengono i 220 firmatari della petizione anti-antenna che si dicono pronti a presentare un esposto in procura «per difendere la salute delle nostre famiglie».