San Salvo, alle Nereidi incendiati i rifiuti dell’alluvione

3 Giugno 2015

Il fumo denso e acre del fuoco ha costretto i residenti a chiudere le finestre. L’assessore Chiacchia: avevamo detto ai proprietari di smaltire quel pattume

SAN SALVO. Uno scoppio e poi una colonna di fumo denso, nero e maleodorante che entrava dalle finestre. Brutto risveglio ieri mattina per i residenti del villaggio marino delle Nereidi a San Salvo Marina. Qualcuno poco dopo le 7,30 si è divertito ad appiccare il fuoco ad un cumulo di rifiuti ammucchiato sul piazzale condominiale. Molti per evitare problemi respiratori sono stati costretti a barricarsi in casa. Altri senza perdere tempo hanno chiamato il 115 e le forze dell'ordine. Gran parte del materiale incenerito era stato gettato fra la montagna di pattume subito dopo l'alluvione di marzo. A quei rifiuti ne sono stati aggiunti altri, fino a formare una vera e propria montagna di pattume. Qualcuno ieri mattina ha pensato che il modo più rapido e meno costoso per disfarsi dei rifiuti fosse incendiarli. O forse il piromane ha usato l'accendino per far dispetto ai residenti. Sta di fatto che chiunque sia stato l'autore del gesto scellerato ha rischiato di intossicare decine di famiglie. Non solo. Anche il rischio che prendesse fuoco l'intero parcheggio è stato molto alto. Fortunatamente i vigili del fuoco di Vasto hanno impiegato una manciata di minuti per arrivare sul posto e spegnere l'incendio prima che potesse creare guai maggiori. Insieme ai pompieri sono arrivati sul posto anche gli agenti del Commissariato che hanno aperto un fascicolo sull'accaduto. Pare che gli investigatori abbiano trovato qualche buon indizio e stiano già seguendo una pista ben precisa. Le bocche sono cucite ma la speranza di tutti è che le indagini arrivino a buon fine. Grande il disappunto dell'amministrazione comunale di San Salvo e della polizia municipale. «Il comando della polizia locale temendo quello che è accaduto aveva notificato all'amministratore condominiale un verbale di sopralluogo di ispezione di luoghi e di cose per contestare lo stato di abbandono dei rifiuti ingombranti», fa sapere il comandante della polizia municipale, Saverio Di Fiore. Il verbale non è servito a nulla. Sull'episodio è intervenuto anche l'assessore all'ambiente, Angiolino Chiacchia. «Dopo la prima fase dell'emergenza, con il ritiro di rifiuti ingombranti prodotti dall'alluvione del 5 marzo, (i cui costi a carico di tutti i cittadini sansalvesi ammontano a oltre 100 mila euro), avevamo avvertito i titolari dei complessi residenziali di San Salvo Marina, che avrebbero potuto e dovuto conferire tutto il materiale nell'isola ecologica. L'operazione sarebbe stata completamente gratuita. Così non è stato. Oggi(ieri) purtroppo qualcuno ha pensato di utilizzare le fiamme per risolvere ogni problema. Non è così che ci si comporta. Non possiamo che deplorare questi comportamenti», annota Chiacchia.

Paola Calvano