San Salvo, l’addio al medico tra fiori e lettere di amici

1 Aprile 2015

Chiesa della Resurrezione gremita per l’ultimo saluto a Pietro Ciccorossi, 51 anni «Ci aveva coinvolto tutti nella sua passione per il lavoro e per la corsa»

SAN SALVO. È tornato per l’ultima volta nella sua San Salvo, Pietro Ciccorossi, il medico di 51 anni, dirigente dell’Unità operativa di epatologia e gastroenterologia, deceduto per infarto sabato 28 marzo durante lo jogging in Toscana. Dopo il funerale celebrato lunedì nella chiesa in cui si era sposato, a San Giuliano, ieri pomeriggio il feretro ha raggiunto la parrocchia della Resurrezione alla Marina di San Salvo, la chiesa che lo ha visto adolescente e poi promettente studente di Medicina. Più di 500 persone hanno atteso in silenzio l’arrivo del feretro davanti al piazzale della chiesa. Fra loro anche il sindaco Tiziana Magnacca, il presidente del consiglio comunale, Eugenio Spadano, l’intera amministrazione, l’ex deputato Arnaldo Mariotti, e molti medici e professionisti che hanno condiviso con Ciccorossi il percorso scolastico delle scuole medie e del liceo classico Pudente di Vasto prima del suo trasferimento in Toscana per gli studi universitari.

La chiesa della Resurrezione era già stracolma ancora prima dell’inizio della funzione. All’esterno due cartelli di commiato da parte dei colleghi e degli ex compagni di scuola. Tanti i mazzi di fiori: sulla bara, lungo in percorso e in chiesa. Proprio come avrebbe voluto lui amante dei fiori al punto da prestare attenzione anche alle varietà dei fiori che venivano portati ai degenti che aveva in cura. L’amore di Pietro per la natura era cosa nota. Una triste causalità ha voluto che morisse durante la “Festa del camminamento”, appuntamento podistico della città in cui viveva al quale lui teneva tantissimo.

Stremati dal dolore i genitori Roberto e Gina, la sorella Lubiana e la moglie Anna Paola. Assenti i figli di 8 e 4 anni. Troppo piccoli per tanto dolore. Il celebrante, don Mario Pagan, non ha pronunciato parole di sofferenza ma piuttosto parole di speranza. Speranza per la nuova vita di Pietro e speranza per le persone care che ha lasciato.

Qualche ora prima dei funerali alla moglie di Ciccorossi è stata recapitata una commovente lettera dedicata al medico scomparso da Matteo, uno studente tirocinante del terzo anno: «Ho frequentato il suo reparto per un mese rimanendo piacevolmente colpito dal modo con cui mi ha sempre più coinvolto alla vita di corsia, alla interpretazione degli esami di laboratorio e a quei momenti di vita in cui a fine lavoro si parlava del più e del meno come per la sua passione per la corsa che alla fine aveva finito con il coinvolgermi». Ugualmente toccanti i messaggi degli amici. «Correvi di giorno, di notte e all’alba», ha scritto uno dei loro, «correvi con la stessa naturalezza con cui partecipavi ai tanti bei momenti passati insieme».

Al termine delle esequie il corteo funebre si è diretto al cimitero per la successiva tumulazione. Per volere della famiglia Pietro Ciccorossi riposerà infatti a San Salvo.

Paola Calvano

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