San Salvo, Marchese: chi paga per il capo dei vigili reintegrato?

19 Ottobre 2018

SAN SALVO. Non accennano a placarsi le polemiche sulla riassunzione in municipio, disposta con una sentenza del giudice del lavoro di Vasto, dell’ex comandante nonchè dirigente comunale, Benedetto...

SAN SALVO. Non accennano a placarsi le polemiche sulla riassunzione in municipio, disposta con una sentenza del giudice del lavoro di Vasto, dell’ex comandante nonchè dirigente comunale, Benedetto Del Sindaco. Il dispositivo prevede infatti che a Del Sindaco vengano corrisposti tutti gli emolumenti bloccati dal giorno del suo licenziamento. Il giudice ha infatti condannato il Comune a corrispondere al dirigente un risarcimento del danno pari alla retribuzione globale maturata di fatto dal giorno del licenziamento e fino a quella di effettiva reintegra, oltre al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Una somma di tutto rispetto. L’amministrazione comunale sembra intenzionata a presentare appello, il Pd preferisce tacere e rimettersi alla decisione dei giudici. «Si continua a predicare bene», commenta l’ex sindaco Gabriele Marchese, esponente di San Salvo democratica, «ma poi nei fatti si dimostra improvvisazione, superficialità e leggerezza nella gestione della cosa pubblica. È ciò che emerge con evidenza da questa vicenda. La domanda a questo punto è d’obbligo: ora chi paga?», chiede Marchese. La storia insegna che corsi e ricorsi giudiziari fanno lievitare anche i costi. Il sindaco, Tiziana Magnacca, ha tuttavia ribadito che Del Sindaco era stato licenziato proprio per non gravare sulle tasche dei cittadini. «Ogni dipendente pubblico», ha ricordato Tiziana Magnacca, «riceve lo stipendio con le tasse pagate dai cittadini. Ogni nostra azione tiene sempre conto che prima di ogni cosa dobbiamo rispondere al popolo, la nostra comunità si è affidata a noi perché le cose vengano fatte a dovere e nel rispetto delle leggi. Il Comune di San Salvo ha sempre inteso operare con questo atteggiamento anche nella gestione del personale. Nel 2016 il segretario generale nel valutare il caso Del Sindaco ha agito nel rispetto dei cittadini e delle leggi», spiega il Magnacca. (p.c)
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