San Salvo perde il ricorso sui beni demaniali

Il Tar: il Comune doveva partecipare alla gara pubblica per gli affitti. Il Pd: lite temeraria, ora chi paga?
SAN SALVO. «Per ottenere la locazione e la concessione di immobili di proprietà del demanio, il Comune avrebbe dovuto partecipare alla gara ad evidenza pubblica». È giunto a queste conclusioni il Tar di Pescara che ha rigettato il ricorso presentato dall’amministrazione di centrodestra, scatenando la reazione del gruppo consiliare del Pd. «È la dimostrazione che la lite intrapresa dal sindaco Tiziana Magnacca e dalla sua giunta nei confronti dell’Agenzia del demanio era temeraria», commentano Arnaldo Mariotti e Luciano Cilli, «adesso le spese chi le paga? Chi paga la parcella all’avvocato del Comune? Una cosa è certa, questa amministrazione, alquanto traballante, è incapace e pericolosa per la città».
La vicenda che ha innescato la querelle politica risale al 9 luglio 2014 quando viene pubblicato l’avviso pubblico per la locazione e concessione di terreni appartenenti al demanio dello Stato da parte dell’Agenzia del demanio - Direzione regionale Abruzzo e Molise. Le offerte dovevano essere presentate entro le ore 12 del 28 luglio 2014. «L’amministrazione comunale decise di non partecipare al bando», ricordano i consiglieri, «rinunciando di fatto all’acquisizione in concessione di terreni demaniali di rilevanza strategica per l’interesse pubblico e lo sviluppo turistico della Marina. Il 13 agosto 2014, dopo che erano stati individuati i vincitori della gara, la giunta municipale con delibera 169 chiede all’Agenzia del demanio di revocare in autotutela il bando. La Direzione generale dell’Agenzia regionale Abruzzo e Molise non accoglie l’istanza di revoca». Il 12 settembre 2014 i consiglieri comunali del Pd presentarono un’interpellanza al sindaco per conoscere le ragioni per cui il Comune non aveva partecipato al bando: il sindaco rispose che, a suo avviso, le aree dovevano essere assegnate gratuitamente all’ente. Dopo cinque giorni la giunta decise di conferire incarico all’avvocato Giuseppe Ruta di Campobasso per intraprendere attività giudiziaria nei confronti dell’Agenzia del demanio. Morale della favola: il Tar ha respinto il ricorso e condannato il Comune al pagamento delle spese e degli onorari di giudizio che liquida in 2.500 euro a favore dell’Agenzia del demanio e di 2.500 euro a favore della Oceania srl. (a.b.)
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