San Salvo, scoperti sedici migranti positivi

4 Maggio 2021

Contagi al centro d’accoglienza di Piana Sant’Angelo: tutti in quarantena. A Vasto pronti nuovi vaccini

SAN SALVO. Un nuovo focolaio di Covid crea allarme a San Salvo. Nel giro di 72 ore, 16 ospiti di un centro d’accoglienza per stranieri sono risultati positivi al coronavirus facendo rifare un balzo in avanti ai contagi in città. Il sindaco Tiziana Magnacca chiede l’adozione di provvedimenti d’urgenza per circoscrivere i contagi. A Vasto intanto proseguono a ritmo serrato i vaccini: dopo Astrazeneca, arriveranno in città anche nuove dosi di Pfizer. L’obiettivo dell’amministrazione Menna è avviare la stagione turistica con una buona fetta di popolazione immunizzata.
Nel centro di accoglienza per stranieri di Piana Sant’Angelo, il primo contagio è stato scoperto il 1° maggio. E non poteva restare un caso isolato: il giorno dopo i casi sono diventati dieci e ieri sono cresciuti ancora raggiungendo quota 16. Adesso, tutti gli ospiti del centro sono in quarantena. La Asl sta cercando di risalire anche ad eventuali altri contatti avuti dai contagiati. «Rassicuro i miei cittadini», dice il sindaco Magnacca, «la situazione è sotto controllo. Questo grazie all’attività di sorveglianza che stanno svolgendo i carabinieri. Tutti gli ospiti non contagiati sono in quarantena». La speranza è che la diffusione del virus resti contenuta. Nei prossimi giorni la struttura sarà comunque monitorata costantemente.
Intanto a Vasto sono state abbondantemente superate le 9mila dosi di vaccini somministrate. «Le vaccinazioni sono l’arma più efficace contro il Covid», insiste il sindaco Francesco Menna sperando che la Asl continui a mandare in città dosi a sufficienza. «Cercheremo di vaccinare il maggior numero di cittadini già entro l’estate», spiega il sindaco, «deve tuttavia restare alta l’attenzione. Con l’arrivo dei turisti se non siamo vaccinati, dobbiamo continuare a proteggerci. Mantenendo un comportamento corretto faremo il bene di tutti».
Non calano per il momento i ricoveri nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Pio. Un altro particolare che suggerisce di non abbassare la guardia. (p.c.)