San Salvo, Antonella Monteferrante morta risucchiata dalla corrente mentre nuotava

La vittima è una commerciante di 50 anni: ferito un turista che ha tentato di aiutarla. Ecco tutti i dettagli
SAN SALVO. Muore risucchiata dalla corrente mentre nuotava. È così che una mattina di relax in spiaggia si è trasformata in tragedia, probabilmente a causa di un vortice che la corrente ha creato tra gli scogli delle barriere frangiflutti. Antonella Monteferrante, 50 anni, nota commerciante di San Salvo, nonché sorella del progettista architettonico Agostino, ex presidente del Consiglio provinciale, ex assessore ed esponente del centrosinistra cittadino, è stata letteralmente ingoiata da un mulinello ed è rimasta incastrata nella barriera antistante il porticciolo di Cala del Golfo. Con lei la figlia Anna e un'amica della ragazza che sono riuscite a salvarsi. Inutili i soccorsi. Un soccorritore è rimasto a sua volta ferito. Per recuperare il corpo l’autorità marittima accorsa sul posto, assieme ai carabinieri e al 118, ha dovuto chiedere aiuto ai vigili del fuoco e ai sommozzatori. Grazie a questi ultimi è stato possibile riportare la salma della 50enne sulla terraferma. Sotto choc la figlia. Nello stesso punto il 26 settembre 2026 era annegato un camionista ucraino e nel 2017 aveva perso la vita un giovane che si era tuffato per aiutare la propria ragazza.
I SOCCORSI
Tutto il dramma si è svolto davanti a centinaia di bagnanti. Le urla della donna hanno richiamato i primi soccorritori. Dopo il tentativo di due bagnini, in mare si è tuffato un turista campano. Drammatico il suo racconto. «Ero al bar, ho sentito urlare e sono subito intervenuto portando un salvagente. Mi sono tuffato e l’ho lanciato tra le onde, ma poi ho dovuto arrendermi. Troppo forte la corrente». L’uomo si è anche ferito. La figlia della commerciante è stata portata a riva. Sono arrivati gli operatori del 118 che hanno richiesto l’intervento di un elisoccorso. Sul posto anche i carabinieri, l’autorità marittima e i vigili del fuoco. Si è creata una vera e propria rete di soccorso interforze. Da Vasto Marina è partita anche una moto d’acqua dei Lifeguard per contribuire alle operazioni. Per ore i soccorritori hanno provato invano a estrarre dagli scogli il corpo senza vita della commerciante, senza riuscire nelle operazioni. Per questo è stato necessario l’intervento dei sommozzatori. I sub sono arrivati a San Salvo dopo le 15. Individuato il corpo, sono partite le operazioni per il recupero, non senza difficoltà a causa del vento e delle condizioni del mare. Attorno alle 16 l’intervento di recupero si è concluso e la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale San Pio di Vasto in attesa delle disposizioni che verranno prese dal sostituto procuratore di Vasto, Silvia Di Nunzio, che coordina l’inchiesta.
I PRECEDENTI
Come raccontato da quanti la conoscevano, la 50enne sapeva nuotare e conosceva quel tratto di mare e la pericolosità delle scogliere frangiflutti. Ma non le è bastato a salvarle la vita. In quello stesso punto il 26 settembre 2020 perse la vita un camionista ucraino che si era tuffato insieme a un collega. Anche allora furono necessarie lunghe ricerche per recuperare il corpo portato via dalla corrente. Nel 2017 era morto un ragazzo che si era tuffato per soccorrere la fidanzata in difficoltà. Non a caso in quel punto c’è una boa di colore arancio che indica la grande pericolosità della scogliera.
COMUNITA’ SOTTO CHOC
Non appena si è sparsa la notizia della disgrazia nella cittadina, un velo di grande tristezza ha avvolto la comunità. Antonella Monteferrante, che gestisce un negozio di arredo bagni in centro a San Salvo, era attiva e solare. Partecipava alla vita cittadina con grande entusiasmo. Tantissimi i messaggi di cordoglio inviati al fratello Agostino Monteferrante, da tutto il Vastese. Il professionista, infatti, oltre che noto per la sua attività imprenditoriale, ha una lunga carriera politica alle spalle. Conosciuto in tutto il Chietino, è un professionista stimato a cui in tanti hanno voluto esprimere profondo cordoglio. La famiglia Monteferrante ha ringraziato, ma profondamente addolorata si è chiusa nel riserbo. Domani l’autopsia a Chieti su disposizione della Procura. I funerali dovrebbero essere celebrati domenica.
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