San Vito Chietino, bimbo dimenticato sullo scuolabus per 5 ore

21 Dicembre 2016

Il piccolo di 4 anni è rimasto sullo scuolabus chiuso nella rimessa degli autoveicoli: è sotto shock. Indagini di carabinieri e vigili

SAN VITO. Dimenticato per ore sul bussino della scuola. È accaduto a San Vito, dove un bimbo di appena 4 anni è rimasto per 5 ore sullo scuolabus, al freddo, senza bere né mangiare. Nessuno si è accorto di lui, chiuso nel bus e nella rimessa vicino al cimitero. Una storia drammatica che ora è al vaglio dei carabinieri. A segnalare l’episodio, avvenuto venerdì scorso, ai militari e alla polizia municipale del paese sono stati i genitori del piccolo, che vogliono vederci chiaro, capire cos’è successo, come si possa “dimenticare” un bimbo sullo scuolabus e se sia stata in effetti una dimenticanza. Il piccolo è sotto shock. Come confermano i familiari, da giorni fatica a mangiare, è come pietrificato.

Secondo una prima ricostruzione il bambino venerdì mattina, come ogni giorno, è salito davanti casa sul pulmino assieme ad altri per andare all’asilo del paese. All’arrivo del bus a scuola, però, forse perché si era addormentato o si era abbassato, non è sceso e nessuno, né l’autista nè l’assistente che viaggia ogni giorno sullo scuolabus, si è accorto che era rimasto sul sedile. Lo scuolabus è stato portato nella rimessa, un garage vicino al cimitero. Lì il bimbo è rimasto per quasi 5 ore, pietrificato dal freddo e dalla paura. Dopo le 13 un altro autista ha ripreso il mezzo, che viene usato anche per i bambini delle elementari. Neanche lui sembra accorgersi del bimbo. Fatto sta che, assieme alla sorellina e al cuginetto che fanno le elementari, il piccolo viene riaccompagnato a casa. È qui che piano piano si scopre l’accaduto. La madre si chiede come mai anche il piccolino sia tornato a casa, visto che esce da scuola alle 16. «Saranno usciti prima? Ma senza una comunicazione?», si chiede e chiama la scuola per capire. La risposta la gela: «Suo figlio oggi non è venuto a scuola».

Scioccata guarda il bimbo, sconvolto, che parla di un garage. Subito fa la segnalazione a carabinieri e polizia municipale. Partono le indagini per abbandono di minore. Viene informato anche il Comune.

«Ho chiesto una relazione alla società che gestisce il servizio di trasporto scolastico», commenta amareggiato il sindaco Rocco Catenaro, «è una vicenda delicatissima, a dir poco incresciosa, che non deve ripetersi. In base alla risposta deciderò il da farsi». La società che gestisce il servizio non è nuova a polemiche. Questo episodio scatena le proteste anche di altri genitori. Ora il sindaco attende una risposta dalla società, i genitori chiarezza dalla magistratura, ma c’è soprattutto un bambino, circondato dall’affetto della famiglia, che deve provare a dimenticare quello che ha vissuto, riacquistare la spensieratezza e la vivacità che hanno i bimbi della sua età.

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