Sangritana in vendita ai privati: ecco le prime offerte di acquisto

“Tua” va avanti con il programma di cessione del 30% del capitale sociale dell’azienda partecipata Il bando scade il 30 marzo: la proroga è scattata, per opportunità, per via delle elezioni regionali
LANCIANO. Tua, la società unica abruzzese di trasporto, va avanti con la privatizzazione dell'azienda partecipata Sangritana. Sulla procedura vige il massimo riserbo ma sembra che all'avviso, pubblicato lo scorso novembre, abbia risposto un «numero significativo» di operatori economici interessati alla cessione del 30% del capitale sociale della società frentana. Gli stessi sono stati invitati a formulare un'offerta entro il 30 marzo prossimo. La scadenza è stata prorogata, per opportunità, a dopo le elezioni regionali del 10 marzo, dove l'argomento “privatizzazione Sangritana” vede i due candidati presidenti su posizioni opposte. Il governo regionale di centrodestra, guidato dal presidente uscente Marco Marsilio, attraverso la società Tua (di cui la Regione è socio unico), spinge per trovare un partner industriale per l'azienda ferroviaria lancianese. Un'ipotesi su cui i sindacati e il centrosinistra lancianese hanno espresso piena contrarietà. Dal canto suo Luciano D'Amico, candidato della coalizione "Patto per l'Abruzzo" ed ex presidente della Tua, durante una recente intervista a una tv locale, si è definito «molto preoccupato dall'ipotesi di cessione a privati, motivata con la necessità di avere un partner industriale, di cui francamente non si avverte l'esigenza». «Mi sembra più un'operazione finalizzata a coprire le perdite che si sono accumulate negli ultimi anni», ha dichiarato D'Amico, «piuttosto che al rilancio industriale».
Della cessione a privati di Sangritana si è parlato anche in occasione della presentazione del nuovo contratto di trasporto che l'azienda frentana ha firmato, lo scorso 13 febbraio, con il partner internazionale CargoBeamer, per il servizio ferroviario tra Bari e Domodossola con un treno che percorre quasi mille chilometri e attraversa sette regioni. «Siamo già un'azienda internazionale, facciamo già molte cose da soli», ha rimarcato l'amministratore unico di Sangritana, Alberto Amoroso, ricordando anche il treno da Trieste per la componentistica destinata alla Honda e il trasporto ferroviario dei furgoni Stellantis da Atessa a Verona.
«In vista dell'obiettivo di ridurre del 90% il trasporto su gomma, Sangritana è al centro di un contesto strategico della Regione Abruzzo ma anche del Paese», ha detto il presidente di Tua, Gabriele De Angelis, «la nostra iniziativa ha destato perplessità e dubbi, ma il mercato sta evolvendo e dobbiamo fare tutto quello che ci rende competitivi. Saremo attenti a valutare le condizioni e le attività migliori che possano aiutare e potenziare il futuro e lo sviluppo di Sangritana».
L'azienda, che ad oggi conta 101 dipendenti, ha un fatturato in costante crescita: da 5,8 milioni del 2019 a 11,2 del 2023, in controtendenza rispetto al settore ferroviario merci.
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