«Sanità senza servizi» Domenica sit-in davanti all’ospedale

30 Ottobre 2019

VASTO . Carenza di personale, attrezzature obsolete, medici imbarazzati davanti all'impossibilità di poter operare, emodinamica divenuta una chimera. Le promesse mai mantenute sul San Pio stanno...

VASTO . Carenza di personale, attrezzature obsolete, medici imbarazzati davanti all'impossibilità di poter operare, emodinamica divenuta una chimera. Le promesse mai mantenute sul San Pio stanno creando infiniti disagi alla popolazione del territorio. «Cambiano i governi e i leader politici, ma il San Pio resta la cenerentola d'Abruzzo», tuona l’avvocato Angela Pennetta, referente del comitato civico l'Arcobaleno. «I vastesi come tutti i cittadini di questa regione hanno diritto alla salute. Un diritto che viene loro negato dall'abbandono del presidio ospedaliero vastese», protesta la Pennetta, che per reclamare il diritto alla salute sancito dalla Costituzione ha deciso di organizzare un presidio davanti all’ospedale San Pio che si terrà domenica 10 novembre.
«La Costituzione italiana», ricorda l'avvocato, «sancisce il diritto alla salute, come diritto sociale fondamentale e definisce il diritto alla salute, un diritto fondamentale dell’individuo. Il diritto ai trattamenti sanitari implica l’impegno delle Istituzioni, affinché gli utenti possano godere effettivamente delle cure. Le istituzioni devono predisporre le strutture e ogni altra condizione necessaria per offrire l’assistenza sanitaria. A Vasto non è più così da tempo». Tutti insieme davanti al San Pio è lo slogan adottato dai manifestanti. Un invito lanciato non solo ai cittadini, ma anche ai politici del Vastese, che ha trovato riscontro tra diversi sindaci della zona. «La salute non ha colore politico e non può essere appannaggio solo di chi può permettersi costose trasferte. La salute è la vita di tutti noi. Non si vive bene se diventa un'impresa fare un esame o una visita specialistica. La carenza di personale è diventata cronica. Mancano i primari, i vastesi si trovano costantemente a dover fronteggiare situazioni drammatiche. Chi si ammala a Vasto ha gli stessi diritti di chi risiede nell'area Chieti-Pescara». «Anche un sistema sanitario di tipo decentrato, ha come obiettivo la tutela della salute uniforme su tutto il territorio, almeno per quanto riguarda le prestazioni considerate essenziali. Purtroppo non sempre è così in questo territorio. È innegabile che a livello operativo il ruolo decisivo sia quello della Regione. È sotto gli occhi di tutti il pregiudizio subito dal Vastese nell’assistenza sanitaria. Un atteggiamento pericoloso», conclude Angela Pennetta.©RIPRODUZIONE RISERVATA