Sanità, i temi caldi in consiglio comunale

La maggioranza chiede una seduta straordinaria: dall’ospedale al distretto, ecco tutte le priorità
CHIETI. In consiglio comunale torna la richiesta di una seduta straordinaria sulla sanità. A presentare l’ordine del giorno sono tutti i gruppi di maggioranza che ieri, in conferenza stampa, hanno motivato la loro richiesta. Erano presenti Barbara Di Roberto per il Pd, Alberta Giannini, capogruppo della Sinistra con Diego, Valerio Giannini per Chi ama Chieti, Vincenzo Ginefra capogruppo di Chieti c’è, Serena Pompilio, capogruppo di Azione Politica, e Luca Amicone, capogruppo M5S. I consiglieri hanno toccato tutti i temi più scottanti della sanità teatina: dal futuro del Santissima Annunziata, al Dea di secondo livello, dallo spostamento dei reparti da Chieti alla mancata apertura dell’Uccp, dalla Pet Tac sui Tir all'acceleratore lineare del reparto di radioterapia mai comprato, dalla chiusura del distretto sanitario scalino al destino del vecchio ospedale. Alla seduta è stata chiesta la partecipazione del manager Asl Thomas Schael, del presidente della Regione Marco Marsilio e dell’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì. «Chiediamo di rimettere al centro il tema della salvaguardia dell’ospedale e delle eccellenze sanitarie teatine», ha detto Di Roberto, «a seguito di sollecitazioni ricevute dai concittadini, nonché dagli operatori sanitari». Secondo Valerio Giannini, «finora la sanità teatina è stata usata solo come oggetto di scontro politico e l’ospedale è diventato set fotografico per la propaganda politica. Noi invece abbiamo bisogno di soluzioni». Alberta Giannini ha ricordato che la Sinistra con Diego ha già presentato un ordine del giorno sull’attivazione delle Uccp, «ritirato perché la mattina della seduta la Asl aveva informato che le strutture erano pronte. Ma a oggi non ancora attivate». Pompilio ha sottolineato l’azione svolta a sostegno di «associazioni di volontari e malati, in particolare quelle del percorso oncologico che chiedono da tempo attenzione e soluzioni perché l’ospedale abbia una Pet Tac interna e un acceleratore lineare pienamente funzionante». Amicone ha ricordato, invece, l’impegno per il distretto scalino, «chiuso senza una sede alternativa. Evidente che c’è una volontà precisa della Asl di fare economia, ma serve chiarezza sul reale obiettivo. La città di Chieti non deve essere impoverita, le guerre di potere non ci interessano». Ginefra ha infine annunciato un altro ordine del giorno «per l’istituzione di un centro di eccellenza per le malattie rare, evitando che si possa trasferire il coordinamento a Pescara». (a.i.)

