Sanità, l’allarme delle associazioni: Asl e Regione devono intervenire

3 Agosto 2022

CHIETI. Tre associazioni scendono in campo per la sanità teatina. Sono la Gente d’Abruzzo, presieduta da Federico Gallucci, il comitato civico Salute pubblica Chieti, rappresentato da Walter Palumbo,...

CHIETI. Tre associazioni scendono in campo per la sanità teatina. Sono la Gente d’Abruzzo, presieduta da Federico Gallucci, il comitato civico Salute pubblica Chieti, rappresentato da Walter Palumbo, e la onlus A.Ma.Re. rappresentata da Angelo Lupi, che lanciano l’allarme sulle sorti della sanità teatina, definendone «inadeguata» la gestione ed esprimendo «fondato scetticismo» sul piano di riorganizzazione del Santissima Annunziata annunciato dalla Asl. «Non ci sono elementi certi e sicuri in merito all’assegnazione delle risorse e ai tempi di esecuzione», dicono a riguardo Gallucci, Palumbo e Lupo. Le tre associazioni chiedono risposte concrete e tempestive, «anche attraverso una immediata riorganizzazione e ottimizzazione delle risorse già disponibili». In quest’ottica Gallucci, Palumbo e Lupo presentano due iniziative: da una parte chiedono al sindaco di Diego Ferrara la convocazione di un nuovo consiglio comunale sulla sanità, a cui invitare il direttore Asl, il presidente della Regione, l’assessore regionale alla sanità, il rettore e alla presenza delle associazioni; dall’altra parte le associazioni si dichiarano disponibili a organizzare un incontro, che sia aperto a tutta la cittadinanza e dove invitare sindaco, consiglieri comunali, direttore Asl, presidente della Regione, assessore alla sanità e rettore. Il sindaco Diego Ferrara, intervenuto all’incontro delle associazioni, ricorda innanzitutto che al consiglio comunale straordinario sulla sanità, i vertici di Regione e Asl non si sono presentate. Alla seduta straordinaria del 27 giugno scorso né il presidente Marco Marsilio, né l’assessore Nicoletta Verì e né il direttore Thomas Schael si sono fatti vedere. Schael aveva però inviato i direttori sanitario e amministrativo della Asl. «Speriamo», dice Ferrara, «che a fronte di una richiesta che arriva dalla comunità di assistiti e di medici, il nuovo invito possa avere seguito e portare al confronto oggi auspicato anche da loro. A Chieti servono risposte concrete, perché fino a oggi abbiamo avuto solo perdite, sia di fondi, ripetute, sia di servizi e prestazioni. Questa realtà, che ha portato a una imponente mobilità passiva, deve cambiare e noi faremo la nostra parte perché ciò accada, accanto alla cittadinanza e ai malati che sono il nostro principale riferimento e dovrebbero esserlo anche per chi gestisce e amministra la sanità». (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .