Sanità, l’opposizione protesta: «Ospedale con zero servizi»

15 Gennaio 2021

GUARDIAGRELE . Il gruppo consiliare Guardiagrele il bene in comune scende in campo per tornare a parlare di sanità, evidenziando che con l’emergenza coronavirus è stata congelata, rinviata o...

GUARDIAGRELE . Il gruppo consiliare Guardiagrele il bene in comune scende in campo per tornare a parlare di sanità, evidenziando che con l’emergenza coronavirus è stata congelata, rinviata o cancellata, quella “normale”, e precisamente quella della diagnostica, delle cure oncologiche, delle visite specialistiche, degli accessi al pronto soccorso, della gestione delle cure geriatriche, dell’assistenza domiciliare e di tutte le prestazioni ambulatoriali delle diverse specialistiche. «Sul nostro territorio», sottolinea il gruppo di centrosinistra, «nessun servizio, tra i tanti promessi, è stato ancora attivato, se non quello dell’Unità speciale di assistenza (Usca), peraltro trasferito a Guardiagrele da Orsogna che, con appena 4 medici e qualche ora di ambulatorio da dividere con altri distretti, non è assolutamente in grado di rispondere ai bisogni della popolazione».
I consiglieri di Guardiagrele il bene in comune, hanno promosso una delibera per denunciare il fatto che la Regione, pur avendo stanziato diversi milioni per l’abbattimento delle liste di attesa e il recupero di migliaia di prestazioni, non ha però prestato alcuna attenzione al locale presidio ospedaliero, dove da tempo non si effettuano più acquisti di nuove tecnologie. «La nostra proposta», ricordano i consiglieri, «è stata approvata all’unanimità. Eppure viene da chiedersi che valore politico può avere, se la maggioranza continua ad avallare in maniera silente situazioni che colpiscono duramente il nostro territorio».
Il gruppo di minoranza evidenzia, quindi, che non basta indirizzare una lettera di Natale alla Asl, per chiedere qualche ora in più di specialistica, se poi non ci sono gli strumenti e le dotazioni tecnologiche per effettuare gli esami. «Bisogna insistere nel chiedere di investire su sale operatorie e radiologia, per recuperare gli esami che sono rimasti sospesi a causa del Covid e, magari, porre le basi per un potenziamento che aspettiamo da anni, con posti letto da riportare a standard». Guardiagrele il bene in comune aggiunge, infine, che ha sempre anteposto gli interessi dei cittadini a quelli di parte o di partito: «Continueremo ad offrire sostegno ed aiuto all’amministrazione comunale, come abbiamo fatto dall’inizio di questo mandato, ad esempio con la proposta di istituire una commissione consiliare, per una condivisione di pareri, opinioni ed informazioni».
Giovanni Iannamico