Sanità, scontro sui servizi

30 Giugno 2023

Tre nuovi mezzi per le emergenze, ma Paolucci attacca l’Asl

CASOLI . Cambia la rete emergenza-urgenza nelle aree interne del Sangro-Aventino e dell’alto Vastese. Da domani la Asl attiva le auto mediche – tre quelle previste ma una in servizio subito – con a bordo un medico e un infermiere per rispondere meglio alle esigenze dei residenti. Sconcertato dalla scelta il consigliere regionale Silvio Paolucci che presenta un’interpellanza sul caso e attacca: «La Asl smantella i servizi salva-vita nel comprensorio più vasto d’Abruzzo, sono tagli che mettono a rischio l’incolumità della popolazione».
C’è carenza di medici 118, restano scoperti i turni di luglio nell’alto Vastese e nel Sangro Aventino e la Asl rivoluziona il soccorso con le auto mediche. Da domani è operativo il primo mezzo acquistato, a cui se ne aggiungeranno altri due in allestimento. Due automediche serviranno il Sangro-Aventino e avranno base a Lama dei Peligni e Torricella e una sarà per l’alto Vastese con base a Carunchio. A bordo del Suv ci saranno un medico, un infermiere di area critica e un autista e nel vano bagagli strumenti come bombole di ossigeno, defibrillatore, respiratore polmonare, aspiratore, zaino di soccorso e immobilizzatore. Una rivoluzione che, come spiega Emmanuele Tafuri, direttore del dipartimento emergenza-urgenza Asl, «permette di servire al meglio più territori nei quali la postazione del 118 non sempre garantisce la presenza del medico per mancanza di professionisti disponibili a volte persino nei punti di primo intervento di Gissi e Casoli. Così invece si garantisce la presenza di medico e infermiere sul luogo dell’intervento e, se il paziente necessita il trasporto in ospedale, viene inviata l’ambulanza dalla sede più vicina. Nei casi più gravi può essere il medico ad accompagnare il paziente fino all'ospedale, diversamente resta sul territorio, senza lasciarlo scoperto per ore, delegando all’infermiere l’assistenza. La forza del modello a rete è questa: fornire un soccorso tempestivo e professionale nei primi minuti dell’emergenza, e operare in modo sinergico con le ambulanze india (autista e infermiere) e se necessario con quelle medicalizzate».
Ma se la Asl parla di vantaggi, parla di follia il capogruppo Pd in consiglio regionale Silvio Paolucci. «La Asl smantella i servizi salva-vita, continua con la politica dei tagli, della mancanza di programmazione e della propaganda. Ora il nuovo regalo di Marsilio e Schael per le aree interne è il taglio del 118», accusa Paolucci, «la Asl non è in grado di coprire le esigenze del territorio? Anziché organizzarsi per riuscirci, magari promuovendo corsi di formazione per il personale del 118 che in questi anni non abbiamo visto accadere e di cui chiedo conto nell’interpellanza, toglie e rinuncia a mettere i medici a bordo del 118 nelle aree interne. Solo tre auto, ma una sola è attiva da domani, dovrebbero coprire tutto il Sangro e il Vastese. Una follia». Una scelta pure illegittima: «Perché stravolge gli atti di programmazione della giunta di centrosinistra vigenti», spiega il consigliere, «il Dca 95/2015, che ha riorganizzato il servizio potenziandolo a Villa Santa Maria, Lama, Torricella, Torrebruna, Carunchio, Castiglione Messer Marino. Rete e postazioni che Schael cancella in piena estate, senza dire quale sia il reale intendimento di Asl e Regione su questa rete, né come intenda potenziarla e in che tempi. È chiaro solo che chi governa non ha interesse per le aree interne, non ne tutela la popolazione sensibile sia per età che per la conformazione geografica del territorio che rende dilatati i tempi di intervento». (t.d.r.)
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